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Asti, la nuova scuola De Benedetti sta prendendo forma: apertura entro metà ottobre

Sopralluogo con il sindaco Rasero e l’assessore Morra nel cantiere del nuovo plesso di via Cecchin dove i lavori procedono a ritmo sostenuto

A giugno del 2021 una doccia fredda cadde sulle famiglie in attesa di portare i figli nella nuova scuola dell’infanzia De Benedetti di via Cecchin. Infatti un grande cantiere era stato aperto per la completa ristrutturazione dell’edificio e per la costruzione di un nuovo corpo adibito a mensa. L’ipotesi era quella di riaprire la nuova scuola a settembre, ma una delle due imprese che si erano aggiudicate l’appalto, in particolare quella che avrebbe dovuto ricostruire il vecchio edificio, chiese al Comune la risoluzione del contratto perché non sarebbe più stata in grado di completare i lavori come da capitolato e secondo i termini della gara. Notizia che lasciò interdetti gli amministratori, ma soprattutto le famiglie dei bimbi iscritti al plesso scolastico.

Adesso, a distanza di oltre un anno, si respira un’aria di fiducia tra gli addetti ai lavori. Abbiamo visitato il cantiere della De Benedetti con il sindaco Maurizio Rasero e il suo vice, nonché assessore ai Lavori Pubblici, Stefania Morra. Il cantiere è stato affidato all’impresa “Ing. Roberto Cannella”, con sede ad Asti, consapevole di avere un obiettivo a portata di mano: chiudere i lavori entro metà ottobre, ma si spera anche un po’ prima, così da permettere finalmente il ritorno a scuola di tutti i bambini.

«Su questo cantiere c’erano due finanziamenti: – ricorda l’assessore Morra – il primo era quello per costruire la mensa i cui lavori sono già terminati, poi un secondo finanziamento era per ristrutturare l’edificio già esistente. La precedente ditta aveva iniziato a eseguire i lavori, ad esempio il rinforzo strutturale, ma per problemi di vario tipo è andata via. C’è stato il recesso il contratto, abbiamo riprogettato tutte le opere da eseguire (un progetto predisposto internamente dal geometra Russo e dagli uffici del Comune ndr) e la ditta che ha vinto la gara è partita in quarta».

I bimbi potranno presto accedere in una scuola moderna ed efficiente, ma anche molto più sicura. La nuova De Benedetti è stata rinforzata dal punto di vista strutturale con misure antisismiche (sarà rilasciato apposito certificato), avrà il riscaldamento a pavimento, sarà tutta coibentata, dotata di nuovi impianti elettrici, pannelli solari, nuovi serramenti, luminosi locali e bagni in ceramica ancora più accoglienti di prima. La mensa, collegata direttamente al corpo principale, è stata costruita nel rispetto dell’efficientamento energetico e anche acustico, come il resto dell’edificio. La mensa oggi conserva parte del materiale che sarà poi utilizzato nella nuova scuola. «La zona mensa è costata 500 mila euro come corpo nuovo – aggiunge Morra – ed è grande circa 200 mq mentre il resto dell’edificio si estende su 800 mq. Il progetto complessivo cuba per 800 mila euro. La mensa avrà la sua cucina e dei locali a disposizione degli addetti». La scuola, una volta aperta, ospiterà 6 sezioni per un totale di 150 bambini.

«Come si vede continuano gli investimenti che stiamo facendo per rendere le scuole più sicure, efficienti e moderne – aggiunge il sindaco Rasero – Ricordo, infatti, che dal nostro insediamento, 5 anni fa, abbiamo rifatto la Baussano anche se in questo caso il finanziamento è stato ereditato dai nostri predecessori, ma noi abbiamo gestito i lavori e il trasferimento degli alunni altrove. Poi abbiamo ricostruito la Buonarroti, la nuova Jona, che è quasi terminata, e stiamo ristrutturando la Lina Borgo. Abbiamo realizzato interventi anche in altre scuole, come nel caso della Cagni dove con 170 mila euro si è provveduto all’efficientamento energetico. E ancora alla Cavour, alla San Domenico Savio, Dante, alla Oberdan di Portacomaro stazione e in una parte della Baracca». In questi giorni è in corso la progettazione per l’ampliamento della scuola Laiolo e sono previste nuove gare per diversi interventi di messa in sicurezza di ulteriori scuole.

«Abbiamo ottenuto questi finanziamenti tramite PNRR o attraverso bandi – concludono Rasero e Morra – Mai come in questi ultimi anni sono stati fatti così tanti lavori nelle scuole cittadine».

[foto servizio Billi]

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