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Asti: piazza Alfieri resterà un parcheggio strategico

Serrato confronto tra sindaco e commercianti in vista delle modifiche alla viabilità del centro: difficile mettere tutti d'accordo

Commercianti e amministratori a confronto sulla bozza del Piano del Traffico

Confronto serrato in Municipio tra l’amministrazione comunale e numerosi negozianti, o rappresentanti del commercio, sulla bozza del nuovo Piano del Traffico che il Comune dovrà definire, in tempi relativamente brevi, partendo dal progetto redatto dallo studio Mondo di Torino. Un Piano che deve obbligatoriamente, anche per via di una legge regionale, estendere la ZTL su almeno il 70% del centro storico e l’isola pedonale sul 30%. Tutto questo entro il 2022. Ma qualcosa bisognerà fare anche prima se si considera che Asti, citando le parole usate da Rasero «è tra le 11 città d’Italia con l’aria meno apprezzabile». Come dire che Asti è tra le 11 città più inquinate d’Italia e durante la riunione è stata una commerciante, che abita e lavora in corso Dante, a mostrare un contenitore in vetro pieno di un liquido nero, ciò che tutti i giorni raccoglie sul suo balcone: PM10 e altre sostanze inquinanti che gli astigiani respirano a pieni polmoni.

“Escluso che si possa accontentare tutti”

Da qui la discussione sul futuro della viabilità cittadina che da un lato deve prevedere più zone dove limitare il passaggio delle auto, dall’altro preservare i parcheggi per le attività, che già subiscono la presenza dei grandi centri commerciali e, anche se nella riunione nessuno l’ha detto, del commercio on line sempre più “pressante”, non solo di Amazon. Ma prima di tutto il Piano deve abbattere il traffico parassitario e lo smog che insiste sulla città con rischi per la salute molto seri. Preso atto che non si potrà conciliare tutto e accontentare tutti, come già anticipato dal sindaco Maurizio Rasero (presente all’incontro insieme al vice sindaco Marcello Coppo, al presidente della commissione commercio Beppe Francese, agli assessori Stefania Morra e Mario Bovino, al comandante della polizia municipale Riccardo Saracco e a vari consiglieri comunali) bisognerà operare delle scelte ascoltando l’opinione dei commercianti, degli ambientalisti e di chiunque abbia una buona idea per migliorare il Piano Mondo nato con alcuni paletti come la creazione di un grande parcheggio sotterraneo in piazza Alfieri.

Auto: sotto terra o altrove?

Un paletto, però, tutt’altro che certo perché l’idea di scavare per almeno 18 mesi sotto piazza Alfieri, pur vista con favore da molti dei commercianti presenti e dall’Ascom, ha costi molto elevati e non è l’unica soluzione. «Di certo fino a quando non sarà costruito un nuovo parcheggio in centro quello su piazza Alfieri non sarà toccato – ha precisato il sindaco Rasero – Inoltre non chiuderemo contemporaneamente, come suggerito da qualcuno, i parcheggi di piazza Alfieri, Medici e Roma anche perché togliere da un giorno all’altro questi parcheggi, senza alternative, significherebbe far chiudere i negozi».

Il consigliere Francese, titolare dell’omonima pizzeria, ha dichiarato che «senza il consenso del commercio del centro storico non si farà nulla». Ma è vero il contrario stando alla legge regionale e alla stessa volontà del sindaco. Contattato per un commento, Francese ha poi precisato: «Diciamo che senza il consenso dei commercianti del centro non si dovrebbe fare nulla, ma il Piano si può attenuare spostando il mercato da piazza Alfieri in attesa di un Piano parcheggi più ampio e concreto. E’ vero che senza auto la città sarebbe più bella e fosse per me scaverei sotto ogni piazza per nasconderle, ma i negozi nelle zone pedonali funzionano se hanno un parcheggio nel raggio di 200 metri».

Nella nuova ZTL stop a permessi “illimitati”

«Allargheremo la ZTL un po’ per forza, un po’ per convinzione – ha ribadito Rasero – Certo, sarebbe anche utile che tutti cambiassimo un po’ gli stili di vita, facendo cultura nelle scuole, ad esempio dicendo alle mamme che non si porta il bambino in classe con l’auto». Il sindaco ha però evidenziato che i commercianti di Asti, escluse le due principali associazioni di categoria, non hanno depositato controdeduzioni alla bozza del Piano («da quattro mesi non c’è un commerciante che ci abbia detto qualcosa»), mentre il vice sindaco Coppo ha evidenziato che il problema dei parcheggi in centro c’è soprattutto mercoledì e sabato, giorni di mercato: «Stiamo lavorando sullo spostamento dei banchi nelle piazza Statuto, San Secondo e Libertà così da lasciare il parcheggio di piazza Alfieri sempre disponibile». Un trasferimento, quello del mercato, che avverrà, però, entro la fine del 2020.

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