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Il caso

Asti, piazza Roma: riapre la Douja, ma il traffico non si ferma

Anche sabato pomeriggio, dopo le 18, l’ordinanza che chiudere via Monsignor Rossi è stata bellamente ignorata

«Fermati Gioele che passano le auto». È sufficiente questa frase, pronunciata da una mamma al suo bambino alle 18,04 in piazza Roma, per dare il senso di quanto è capitato, sabato pomeriggio, davanti allo stand della Douja d’Or.

Nulla di nuovo sotto il sole, tutto già visto e tutto “annunciato” dal tipo di misura presa per “chiudere al traffico” via Monsignor Rossi come disposto dall’ordinanza 789, in vigore nei fine settimana, che impone di bloccare l’accesso alle auto in piazza Roma, una delle sedi della Douja.

Anche ieri era previsto che dalle ore 18 la piazza fosse riservata ai pedoni. Eppure nei primi 45 minuti dall’entrata in vigore del divieto (il tempo nel quale siamo rimasti sul posto) sono passate decine di auto che, ancora una volta, hanno creato parecchi disagi ai pedoni, rappresentando un pericolo per i visitatori della manifestazione.

Una situazione kafkiana, imbarazzante, ma soprattuto grottesca dal momento che perfino il sindaco Rasero era dovuto intervenire pubblicamente, dopo il primo caotico week end della Douja, per annunciare che piazza Roma sarebbe rimasta chiusa al transito dei veicoli durante gli orari delle degustazioni. Questioni di sicurezza, aveva detto il sindaco. Appunto.

Ancora una volta a non funzionare è stata la transenna posta in via Monsignor Rossi che prima delle 18 era appoggiata al muro del Vescovado e dopo le 18 è rimasta esattamente al suo posto. Chi dovesse chiudere la strada spostando la transenna di un paio di metri non si sa, ma il risultato è stato sotto gli occhi di tutti. Senza contare che, anche nel caso fosse stata messa al suo posto, ma così non è avvenuto, c’è sempre qualche “genio” di passaggio che la sposterebbe rimettendola contro il muro.

Un metodo, quella della transenna non sorvegliata, poco funzionale per tenere le auto fuori dal raggio d’azione della Douja perché, senza un presidio di una qualche forza dell’ordine, nessuno rispetta l’ordinanza di cui ben pochi astigiani sono a conoscenza. E se non lo sanno gli astigiani, figuriamoci i turisti che vengono alla Douja, navigatore alla mano, che a tutto pensano tranne che a spulciare l’Albo Pretorio del Comune per sapere se sia in vigore un qualche blocco del traffico.

Morale della favola, almeno fino alle 18,45, ma non è escluso anche dopo, auto e Douja hanno condiviso lo stesso spazio, insieme ai pedoni per nulla felici di dover fare il solito slalom tra le vetture.

Chissà se prima che termini la Douja si riuscirà a chiudere, realmente, via Monsignor Rossi alle auto e a far rispettare l’ordinanza del Comune. Abbiamo ancora un sabato per tentare l’impresa.

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