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Attualità Costigliole - San Damiano -

Belveglio: il D.A.E. del Mollificio Astigiano è un dono per il “cuore di tutti”

Grande partecipazione alla serata organizzata per la consegna del defibrillatore donato dalla nota azienda con sede in paese

Anche il Comune di Belveglio entra nei territori cardioprotetti grazie al defibrillatore donato dal Mollificio Astigiano

Il Comune di Belveglio è ufficialmente entrato nella rete dei territori “cardioprotetti” grazie alla prossima installazione di un nuovo D.A.E. – Defibrillatore semiautomatico esterno, dono del Mollificio Astigiano che ha sede proprio nel paese. Venerdì sera, in collaborazione con l’associazione FormInLife, che curerà gli aspetti tecnici dell’installazione dei D.A.E. e si occuperà di formare un gruppo di cittadini sull’uso del defibrillatore, si è svolta la serata “Belveglio – Area Cardioprotetta” ospitata nei locali della Pro Loco “Belveglio and Friends” in collaborazione con il Comune e con l’azienda che ha voluto essere presente, con i suoi dipendenti, insieme ai titolari Marco Prainito e Maria Pia Giovine.

Un’azienda ispirata ad Adriano Olivetti

Il gesto di Maria Pia e Marco rappresenta un dono importante, nato dal cuore. «Il valore di una comunità – ha detto Maria Pia – parte proprio dalla consapevolezza di ognuno di noi di non sentirsi un’isola. Noi abbiamo avuto un grandissimo ispiratore, che avremo modo di ricordare nei prossimi giorni nonostante il momento e il Covid, che è Adriano Olivetti. Olivetti ha detto una cosa che abbiamo fatto nostra tanti anni fa: la fabbrica non deve guardare solo all’indice dei profitti, ma deve guardare a produrre bellezza, cultura e io dico salute perché il motivo del cuore, mi sta veramente a cuore. Il cuore è il muscolo più importante che abbiamo.
Una serata di febbraio, a Montegrosso, ci ha permesso di entrare in contatto con FormInLife e quel video, che abbiamo visto all’inizio, mi ha fatto capire che mettere mano al portafogli, agire sulla propria comunità, poteva fare la differenza. Così abbiamo iniziato questo cammino che ci porterà a fare con FormInLife tantissime attività. Io invito tutti voi – ha poi aggiunto la titolare del Mollificio Astigiano – a dedicare del tempo alla formazione: usate il cuore, così ogni giorno potete fare la differenza».

Il Nuovo Mollificio Astigiano Snc è un’azienda etica che da anni è dotata di una Magna Charta del Codice Etico Aziendale. Da sempre i titolari organizzano un piano di formazione continua su temi di salute e sicurezza per i propri dipendenti e basano il proprio sviluppo non solo su produttività e professionalità, ma soprattutto su trasparenza ed onestà.

Un incontro organizzato con la massima sicurezza

Ad aprire la serata, che si è svolta in osservanza con i rigidi protocolli anti Covid vigenti (a tutti i cittadini partecipanti è stata rilevata la temperatura ed è stato chiesto loro di indossare la mascherine), è stato il sindaco di Belveglio Christian Vercelli: «Il Mollificio Astigiano è la nostra unica fabbrica – ha commentato il primo cittadino – però è un fiore all’occhiello del “made in Italy” in tutto il mondo e di questo ne andiamo molto fieri. Chiedo di fare loro un grande applauso».

L’assessore Gabusi: «Siete qui per il vostro bene»

Marco Gabusi, assessore regionale alla protezione civile, ha voluto essere presente per portare i saluti dell’amministrazione regionale e condividere una riflessione con i cittadini di Belveglio. «Abbiamo vissuto una cosa incredibile, che nei primi giorni non sapevamo neanche cosa fosse. Questa sera è importante perché segna una ripartenza, anche se qualcuno non si è mai fermato. Oggi è un momento bello che porterà a Belveglio un grande convegno in ricordo di Olivetti, ma celebriamo un arricchimento molto pratico del vostro comune con un elemento di sicurezza in più. Io sono contento che Marco Pappalardo (presidente di FormInLife ndr) si sia distinto all’unità di crisi per quanto ha saputo fare; è stato un prezioso collaboratore per noi e lo sarà ancora nelle prossimi settimane. Qui ci sono persone, ragazzi, che avrebbero potuto fare altro questa sera, ma invece hanno deciso di essere qui per donare un pezzo del loro tempo alla collettività. Credo che abbiate fatto bene ad essere qui anche voi perché lo fate per il vostro bene e per quello dei vostri figli».

Come avviene un arresto cardiaco

FormInLife, partner del progetto di cardioprotezione, è un’associazione no-profit composta prevalentemente da infermieri e medici specialisti in emergenza e urgenza, con una mission molto significativa, come ha spiegato lo stesso presidente Pappalardo, infermiere del 118 specializzato in emergenza e urgenza: «L’associazione vuole portare tra i cittadini la consapevolezza che è possibile fare la differenza e salvare vite facendo un corso che dura appena 4 ore».

La dottoressa Ilaria Varese ha invece spiegato con estrema chiarezza cosa sia un arresto cardiaco e come si debba intervenire per cercare di salvare la vita a chi ne venga colpito, mentre Cristina Mannino ha portato la testimonianza di come abbia fatto a salvare una vita utilizzando un D.A.E. due anni dopo aver fatto un corso di formazione durato alcune ore. E’ toccato all’infermiere Guido Conti spiegare come funziona la “catena della sopravvivenza” mentre la collega Letizia Malabaila ha fornito risposte chiare alle domande del giornalista e moderatore Riccardo Santagati evidenziando come funziona un defibrillatore e come possa essere usato per rianimare una persona colpita da arresto cardiaco.

Quindi Marco Pappalardo ha raccontato come funziona una chiamata al numero unico delle emergenze, 1.1.2. e come la stessa venga gestita da parte di un operatore adeguatamente formato. Subito dopo la parola è passata al dottor Gianluca Ghiselli, direttore del pronto soccorso di Asti, che si è soffermato sul fattore tempo e su come la concezione dello stesso cambi se davanti a un’emergenza ci si attiva per fare qualcosa o se si resta fermi in attesa dei soccorritori: entro i primi 10 minuti dall’arresto cardiaco è ancora possibile salvare il paziente, anche se il rischio di danni al cervello cresce con il trascorrere dei minuti privi di battito; dopo 10 minuti il decesso è quasi certo. E’ anche per questo che il dottor Ghiselli ha evidenziato quanto sia importante la formazione su questi temi affidata, però, a professionisti del settore. La formazione è quindi la parola chiave per costruire un tessuto sociale pronto ad affrontare queste emergenze e a gestirle. Formazione che può iniziare dalle scuole, come dimostra il progetto “School & Life” di cui ha parlato il farmacista Federico Vola spiegando l’impegno che l’associazione porta avanti, e continuerà a sostenere, anche nel prossimo futuro.

Per maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare l’Associazione FormInLife all’indirizzo mail areacardioprotetta@forminlife.it o chiamando la segreteria al numero 391-4631006. FormInLife è su internet all’indirizzo https://forminlife.it o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/forminlife

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