L’assessore Beppe Basso:«Palestre meno care»
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L’assessore Beppe Basso:
«Palestre meno care»

Beppe Basso, assessore allo sport dal 23 marzo scorso, ha voluto incontrare i giornalisti per illustrare alcune idee che vorrebbe portare avanti considerando lo sport un investimento per il futuro.

Beppe Basso, assessore allo sport dal 23 marzo scorso, ha voluto incontrare i giornalisti per illustrare alcune idee che vorrebbe portare avanti considerando lo sport un investimento per il futuro. L'obiettivo principale è quello di aiutare la scuola partendo dai progetti già esistenti e creandone dei nuovi affinché ci sia una continuità e un maggior numero di ore in quanto a movimento. Il tutto al fine di tutelare la salute dei ragazzi.

«Da sempre – ha detto Basso – sono attento alle attività in ambito giovanile. Voglio dare un sostegno concreto per le eccellenze sportive giovanili nelle società. Uno degli obiettivi che cercherò di perseguire è quello della creazione di un fondo sociale per lo sport a livello giovanile. Inoltre cercherò di trovare una sinergia gestionale anche per alcune palestre riducendo le tariffe». Il nuovo assessore ha approfittato dell'occasione per ricordare che anche nel 2015 continueranno le manifestazioni "Sport nel Parco" e "Sport in Piazza". La prima avrà luogo tra il 30 giugno e il 30 luglio, la seconda domenica 4 ottobre. Oltre a mantenere vivo il sogno del nuovo palazzetto, Beppe Basso darà battaglia in Consiglio per le risorse pubbliche, mentre andrà a cercare quelle private con occhio ai bandi esistenti sul suolo nazionale e su quello europeo.

Fabrizio Brignolo ha ricordato i lavori effettuati per la piscina comunale, il campo di atletica e il palazzetto dello sport di via Gerbi, dove sono state eliminate le barriere architettoniche. «Non va dimenticato – sono le parole di Brignolo – l'intervento sull'impianto calcistico di via Fregoli, dove verrà rifatto il tetto degli spogliatoi, tuttora in amianto». Curerà l'operazione, con tanto di campo in sintetico, la società delle Colline Alfieri, che continuerà a gestire l'impianto.
Si è parlato anche di una rivalutazione di tutta l'area di Lungotanaro. «Non siamo noi che tiriamo fuori i soldi, ma i privati, e questo è il segnale che le amministrazioni pubbliche sono in difficoltà», ha poi concluso il sindaco di Asti.

Gianni Truffa

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