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Canelli, già consegnati i primi “buoni spesa”

Una quindicina sabato e oggi circa cinquanta consegnati a casa direttamente dalla polizia municipale

A Canelli circa 56 mila euro in tutto

Arrivano i “Buoni spesa”. La misura varata dal governo per sostenere coloro che hanno subito forti contraccolpi economici a causa della serrata di fabbriche, esercizi commerciali, ristoranti e bar al tempo del Covid-19 vale, per Canelli, poco più di 56 mila euro. Soldi subito spendibili, come spiega il sindaco Paolo Lanzavecchia. «I primi quindici voucher telematici sono stati inviati, sabato, agli aventi diritto che avevano comunicato la possibilità di ricevere il buono via mail». Supporto economico utilizzabile per la spesa alimentare con importi variabili dal 100 ai 300 euro a seconda del nucleo famgliare.

Recapitati dalla Polizia municipale direttamente a casa dei beneficiari

 

«Ad oggi ne abbiamo assegnati altri  cinquanta cartacei. Sono destinati alle persone o famiglie che non hanno la possibilità di ricevere il suppporto informatico. Sono stati gli  agenti della Polizia municipale a recapitare all’indirizzo di residenza del benificiario la busta contenente il buono spesa, spendibile nei negozi convenzionati che hanno aderito all’iniziativa» aggiunge Lanzavecchia.

La platea dei “nuovi poveri” da coronavirus

La platea dei “nuovi poveri da coronavirus”, come qualcuno l’ha definita, è ampia e variegata. «Sono soggetti che, a causa dello stop quasi generalizzato di tutti i comparti economici, si sono trovati a non avere incassi mensili. Mi riferisco a negozianti, ristoratori, bar, cuochi, camerieri ma, anche, a chi offre servizi per le imprese che, con il rallentamento delle attività, si sono visti ridurre le commese – aggiunge il sndaco -. Ci sono, poi, figure che stanno in un limbo tra lavoro ufficiale e sommerso, chi è stato lasciato a casa senza stipendio. Tante realtà alle quali dobbiamo fare fronte».

A ruba le mascherine

Vanno a ruba, intanto, le mascherine messe a disposizione dall’amministrazione comunale. Con un post venerdì il primo cittadino aveva comunicato, sulla pagina fb del Comune, la disponibilità ad assegnare un presidio per ogni nucleo famigliare. Tanto che lunedì mattina il centralino del comune è stato intasato dalle telefonate, costringendo il sindaco a invitare i canellesi a effettuare le richieste solo via mail all’indirizzo covid@comune.canelli.at.it

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