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Canelli, il toccante appello dei commercianti: «Siamo noi e siamo pronti a rinascere con voi»

Una lettera che ricorda l'importanza e la tradizione del negozio di prossimità che, in una piccola città, trasforma i commercianti in amici e confidenti

Un appello che ha fatto il giro del web

Un invito a rinascere ma, anche, un monito a non lasciare solo chi, nell’emergenza coronavirus, rischia di vanificare il lavoro di una vita. Ha fatto il giro del web l’appello dell’associazione commercianti “Canelli C’è” ai canellesi, ripreso da altri siti compreso quello istituzionale del Comune. Frasi a tratti toccanti, che ben descrivono una situazione drammatica a quaranta giorni dallo stop imposto per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Il testo

Questo il testo integrale dell’appello.

“Siamo i commercianti canellesi. Siamo quelli che vedi tutti i giorni quando vai a far la spesa, quando compri il pane la mattina o il cibo che poi porti in tavola la sera.

Siamo quelli che ti servono una brioches calda o un caffè che ti permetta di iniziare la giornata con il piede giusto.

Si, siamo sempre noi, quelli che quando hai bisogno di farti bella/o ti sistemano i capelli, ti mettono lo smalto in modo impeccabile o ti vendono i vestiti con i quali sei sicura/o che sarai stupenda/o. Siamo quelli che nel momento del bisogno cercano di esserti vicino offrendoti i nostri servizi.

Siamo i tuoi giornalai che ti portano le notizie, siamo i tuoi uffici, i tuoi consulenti, i tuoi artigiani, le botteghe della tua città. Siamo le tue farmacie che in questi giorni di difficoltà hanno dovuto tenere testa e cercar ancor di più di tranquillizzarti. Siamo la tua profumeria, il tuo ottico, il tuo tabaccaio.

Alla fine siamo anche i tuoi amici quelli con i quali puoi sfogarti.

Chiunque di noi, credimi, ha fatto un grosso sacrificio dovendosi arrendere davanti a questo contagio. Abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini, abbiamo dovuto farvi stare ad un metro di distanza e poi farvi entrare uno alla volta.

Per la maggior parte di noi, invece, c’è stato il triste obbligo di non aprirvi.

Siamo noi, i commercianti Canellesi, siamo il negozio di fiori pronti a sbocciare, a rinascere, siamo la merceria che vende quel filo che ci sta tenendo uniti, siamo la tua gioielleria e, come un vero gioiello, vogliamo vogliamo tornare a brillare.

Siamo pronti a tornare più forti di prima e credici, non vediamo l’ora di farlo”.

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