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Lavori pubblici

Cantieri fermi: il PD di Asti attacca l’amministrazione Rasero

Ma la replica del sindaco non si è fatta attendere: «È il solito attacco strumentale tipico di chi non ha argomenti su cui discutere»

Cavalcavia Giolitti e scuola Debenedetti: due cantieri accomunati da un analogo destino. Entrambe le ditte che si erano aggiudicate l’appalto hanno deciso di recedere il contratto. Nel caso del cavalcavia Giolitti i lavori, che si sperava iniziassero in questi giorni, sono stati posticipati. Alla scuola Debenedetti il cantiere è già stato aperto da tempo e questo obbligherà i bambini a non rientrare a settembre. Sul caso interviene il Partito Democratico e il suo Circolo Cittadino: «I lavori al cavalcavia Giolitti sono stati interrotti ancora prima di iniziare e la viabilità resterà ancora precaria, i lavori alla scuola Debenedetti sono stati interrotti prima di essere ultimati e la scuola resterà ancora chiusa: quale saranno – domandano dal PD – i prossimi interventi ad essere interrotti e a lasciare i cittadini in panne pur avendo il Comune da anni, nelle casse, i fondi necessari per risolverli? Come vengono gestiti i lavori pubblici dall’amministrazione Rasero?»

Il PD, unitamente a molte altre forze di opposizione presenti in Consiglio comunale ha richiesto al sindaco, con un’interpellanza, «un rapporto dettagliato sul procedimento di questi due interventi e su come si intenderà procedere in futuro per la loro realizzazione, ma anche una situazione aggiornata di tutti gli ulteriori lavori previsti nell’elenco delle Opere Pubbliche del Comune approvato in Consiglio comunale, con particolare riferimento a quelle che dovevano essere realizzate nel 2020». I Democratici richiamano il Recovery Fund e le opere che dovranno essere realizzate ad Asti: «Certamente una gestione come quella attuale che ci impiega anni per realizzare opere da qualche centinaia di migliaia di euro non può dare ai cittadini le necessarie garanzie per un adeguato e moderno sviluppo verso una trasformazione digitale ed ecologica».

Alle accuse del PD arriva la replica dello stesso Rasero: «Ancora una volta il PD parla senza informarsi. In tutto il mondo ci sono imprese che hanno preferito recedere dai contratti perché il costo delle materie prime è raddoppiato o triplicato e che quindi preferiscono pagare le penali anziché eseguire i lavori in perdita. Non è colpa dell’ufficio Lavori Pubblici di Asti o dell’assessore Morra, che anzi stanno facendo un lavoro senza precedenti con i cantieri aperti nelle scuole. Quello del PD è il solito attacco strumentale tipico di chi non ha argomenti su cui discutere».

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