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Cerrato bacchetta l’ATL per la foto di promozione del Palio su Instagram: via Battisti completamente deserta

Pubblicata il giorno della manifestazione è poi stata cambiata il giorno dopo, ma il giornalista insiste: «La pezza è stata peggio del buco»

Continua il “braccio di ferro” tra il giornalista astigiano Carlo Cerrato, ex presidente dell’ATL di Asti e la nuova ATL Langhe, Monferrato Roero. Che Cerrato sia “molto attento” a come l’ATL promuova l’Astigiano è noto, come sono risapute le sue posizioni molto critiche rispetto alla scelta di aver unito Asti ad Alba nella nuova azienda turistica, a discapito, sostiene lui, del nostro territorio.

Per Cerrato l’ultima querelle con l’ATL non poteva che esplodere proprio su uno scivolone, avvenuto sulla pagina Instagram dell’ATL il giorno del Palio, domenica 4 settembre.

Su VistiLMR l’ATL ha pubblicato, il giorno dell’evento, un solo post di via Cesare Battisti «deserta e desolata», evidenzia Cerrato, più adatta al periodo del lockdown che abbiamo vissuto nel 2020 che alla giornata di festa per la ripresa della manifestazione. Ma tant’è. Cerrato ha subito segnalato al social media manager il problema della foto poco adatta e l’ATL, il giorno dopo, l’ha rimossa inserendo un’immagine degli sbandieratori in piazza San Secondo e altre foto del corteo. Tutto a posto? Non proprio.

«Peccato che la toppa sia peggio del buco: – è stato il commento di Cerrato – la foto non è neanche del giorno prima, ma di repertorio. Perché domenica gli sbandieratori non passavano al centro della piazza, ma davanti alla Collegiata di San Secondo. La mega promozione pagata ad Alba a peso d’oro con soldi pubblici non è in grado di pubblicare una foto del Palio di Asti neanche 24 ore dopo. Di dare un risultato, un’emozione, un’idea di cosa sia successo. Scandaloso».

Interpellata dal nostro giornale, l’ATL non si è tirata indietro e ha voluto replicare a Cerrato per bocca del suo presidente, Mariano Rabino. Anche quest’ultimo ammette l’errore della foto sbagliata, ma apre ad una riflessione più ampia difendendo le strategie di comunicazione dell’ATL.

«A proposito del post pubblicato sui canali istituzionali dell’Ente, – commenta Rabino – se abbiamo fatto uno scivolone ce ne scusiamo. Quella singola uscita, che evidentemente non è stata ben calibrata, faceva però parte di una serie di azioni di promozione che abbiamo scelto di fare proprio attraverso i social, invitando e accompagnando al Palio un gruppo di Igers Italia, l’Associazione nazionale che raduna i professionisti specializzati nella produzione di contenuti digitali, per farli partecipare al weekend di festeggiamenti: prima ad alcuni momenti conviviali, come le cene propiziatrici del sabato, e poi a tutta la giornata della domenica. Il fine settimana del Palio, con tutta la sua storia e l’entusiasmo che lo caratterizza, è stato così raccontato sui canali ufficiali degli Igers, compresa la pagina nazionale, nonché attraverso i nostri dell’ATL, con contenuti in diretta e stories, che oggi rappresentano la vera modalità di comunicazione social, specialmente tra il pubblico più giovane, e che hanno ricevuto molte interazioni e suscitato interesse. Al di là di episodi che possono scatenare polemiche, che penso non facciano bene alla città e al territorio, ribadiamo l’impegno dell’Ente Turismo nella promozione di Asti e di tutto il Monferrato, con azioni puntuali e più ampi progetti di valorizzazione, tra cui Oro Monferrato, che stiamo portando avanti con convinzione, spirito collaborativo e unità di intenti».

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