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I lavori non riprendono

Cinaglio: tutto rinviato per la questione dell’antenna di telefonia mobile

La decisione finale dovrebbe comunque arrivare nella prossima udienza, fissata per il 22 giugno

Tutto rinviato per la questione dell’antenna di telefonia mobile di Cinaglio. Il TAR del Piemonte ha infatti rigettato la richiesta del Comune e della società ‘WindTre SpA’ di sospendere cautelativamente l’ordinanza della Soprintendenza regionale ai beni culturali che estendeva il vincolo di tutela dalla chiesa a tutto il colle San Felice. Di fatto, quindi, i lavori (sopra un’immagine) per la costruzione del ripetitore telefonico non potranno per ora riprendere.

Nulla però è ancora stabilito. La decisione finale, infatti, dovrebbe arrivare nella prossima udienza, fissata per il 22 giugno, quando si discuterà del merito della vicenda. Per ora quindi nessun vincitore e nessun sconfitto.

Il caso, breve cronistoria

Nel settembre 2019 il Comune di Cinaglio ha firmato un contratto con la Wind per la concessione di un terreno dove installare un impianto di antenna radio. Un’area totalmente libera da ogni vincolo, tant’è che il progetto ottiene tutte le prescritte autorizzazioni.

A questo punto interviene l’ufficio regionale della Soprintendenza per i beni culturali estendendo il vincolo di tutela a tutto il colle e, così, i lavori vengono sospesi quando, in pratica, mancava l’installazione del solo palo.

Dopo la protesta di alcuni cittadini che si dichiarano a favore dell’antenna (sono state raccolte 109 firme di sostegno al progetto), il Comune non può far altro che impugnare l’ordinanza della Soprintendenza davanti al Tar. Un analogo ma distinto ricorso al Tar è stato presentato da WindTre per far valere le proprie ragioni e per tutelare i propri interessi.

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