Colletta alimentare, la crisi si sente
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Colletta alimentare, la crisi si sente

La crisi economica si fa sentire anche "sul fronte solidarietà". La Giornata nazionale della Colletta alimentare promossa dal Banco alimentare onlus, e svoltasi sabato, ha fatto registrare,

La crisi economica si fa sentire anche "sul fronte solidarietà". La Giornata nazionale della Colletta alimentare promossa dal Banco alimentare onlus, e svoltasi sabato, ha fatto registrare, per la prima volta dopo diversi anni, un risultato in calo. La quantità di prodotti donata all'associazione dai clienti dei 110 punti vendita astigiani aderenti all'iniziativa, infatti, è diminuita. «Abbiamo rilevato un calo nelle donazioni pari all'11% – commenta Giuseppe Ferrero, responsabile del magazzino del Banco alimentare di Asti. «Il risultato della giornata lo possiamo tranquillamente definire in perfetta sintonia con i tempi che stiamo vivendo. Abbiamo raccolto in totale 47 tonnellate di alimenti contro le 53 dello scorso anno. Ciò che mi preme sottolineare è che i volumi c'erano, ovvero la quantità di borse consegnate ai nostri volontari era elevata, ma queste erano meno pesanti rispetto a quelle raccolte gli anni precedenti, segno che è diminuita non la generosità delle persone, ma la capacità di spesa».

I cibi raccolti, che saranno donati a persone in difficoltà economica tramite numerose associazioni ed Enti caritativi del territorio, sono stati stoccati nell'attuale sede del Banco alimentare di corso Palestro. Una sede però precaria, vista la decisione dell'Amministrazione provinciale, proprietaria dello stabile, di vendere l'immobile. «Viviamo una situazione di grande smarrimento», indica Ferrero. «Ci stiamo dando da fare per cercare una nuova sede, ma non è facile. Abbiamo ricevuto lo sfratto, ma la cosa brutta è che non sappiamo fino a quando potremo stare qui perché anche in Provincia nessuno sa nulla di certo».

Da non dimenticare, poi, il lavoro dei volontari. «Dobbiamo sottolineare l'apporto incredibile offerto dai circa 700 volontari astigiani, oltre che ringraziare Fondazione CrAsti e Coldiretti», ha concluso Ferrero. «Ci fa piacere, inoltre, che le persone che partecipano all'iniziativa si affezionano al Banco. Sabato, ad esempio, abbiamo avuto la disponibilità di due furgoni DHL, i cui autisti ci hanno confidato di essere stati molto soddisfatti e di voler aderire il prossimo anno, se non per la ditta, sicuramente a titolo personale».

c.c.

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