Cristina Bodda
Attualità

Con la tesi di laurea gli scarti in cantina diventano oggetti green

Martina Bodda, 25 anni di Cisterna d’Asti, ha cambiato volto ai filtri di cartone utilizzati nella cantina di famiglia diventati portabottiglie di pregio

Oggetti green dagli scarti in cantina

Come riutilizzare in chiave green gli “scarti” di cantina trasformandoli in oggetti cult e dal design invidiabile. Martina Bodda, 25 anni di Cisterna d’Asti, ha cambiato volto ai filtri di cartone utilizzati nella cantina di famiglia diventati portabottiglie di pregio.
Con questa “invenzione” mutuata dall’ordinarietà la giovane astigiana ha vinto l’Oscar Green di Giovani Impresa Coldiretti, accedendo così alla selezione nazionale.

Riutilizzo dei filtri di cartone

«Ringrazio mia mamma per avermi dato l’idea di riutilizzare i filtri di cartone utilizzati nella nostra cantina per realizzare i portabottiglie, i miei fratelli per il supporto, Coldiretti Asti per avermi suggerito questa opportunità e l’Università di Torino» è stato il suo primo commento dopo la premiazione al Circolo dei Lettori di Torino.
L’idea di Martina è prima diventata la sua tesi di laurea ed ora è un progetto denominato “Fine”, dall’unione di Filter e Wine per sottolineare due aspetti: fine come eleganza e come fine vita che viene reinventato.
Le prime scatole portabottiglie sono già state presentate e ora si tratta di sensibilizzare le cantine nel riutilizzo dei filtri che solitamente vengono smaltiti.

Progettate diverse creazioni

Martina ha già progettato diverse creazioni, scatole regalo ed elementi d’arredo come vasi per i fiori, lampade, porta gioie. Il procedimento è semplice: i filtri in cartone utilizzati per filtrare il vino vengono asciugati e fustellati come se fosse cartone.
Con ogni filtro una cantina può ottenere una scatola mono bottiglia e tenendo conto che, in una cantina media, un filtro viene utilizzato per il filtraggio dai 5 ai 10 ettolitri di vino (in base a quanto il vino risulta torbido) e che in Piemonte la media degli ultimi 10 anni è di 43,7 milioni di ettolitri di vino prodotto, si può facilmente capire quanto risparmio economico e ambientale si potrebbe ottenere con il riuso creativo della giovane Bodda.

Un messaggio positivo

In un anno nella nostra regione vengono utilizzati circa 5 milioni 826 mila filtri di dimensione 40 per 40 centimetri pari alla superficie di 126 campi da calcio.
«Abbiamo voluto, quest’anno più che mai – ha evidenziato Danilo Merlo – portare un messaggio positivo all’evento di premiazione, una serata che, fino a pochi mesi fa, non riuscivamo neanche ad immaginare di poter realizzare, ma che, proprio per questo, ha avuto un significato ancora più forte dimostrando come l’agricoltura piemontese non si sia mai fermata, nonostante le difficoltà della pandemia».

Concorso Oscar Green

«Il concorso Oscar Green – sottolinea Diego Furia – offre una vetrina importante ai partecipanti, una grande opportunità ai giovani agricoltori che implementano ed innovano il nostro patrimonio d’eccellenza.
Grazie alle nuove generazioni, il binomio agricoltura e innovazione è diventato sempre più frequente: l’esempio l’abbiamo avuto proprio dalle aziende, come “La Pergola” di Alessandra e Martina Bodda, che hanno partecipato a questo concorso con passione, creatività e professionalità”.

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