Strutture sportive e housing socialeIl progetto sui terreni della Consolata
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Strutture sportive e housing sociale
Il progetto sui terreni della Consolata

Alcuni progetti arriveranno in tempi relativamente veloci (comunque non si faranno cantieri prima del 2016); per altri ci vorrà di più ma, quando tutta la conversione dei terreni sarà ultimata, l'area di proprietà dell'Istituto della Consolata in via Cirio/Palasanquirico sarà irriconoscibile. Arriveranno strutture sportive collegate agli attuali campi da calcio, tamburello e rugby; edifici di social housing, nuova edilizia residenziale…

Alcuni progetti arriveranno in tempi relativamente veloci (comunque non si faranno cantieri prima del 2016); per altri ci vorrà di più ma, quando tutta la conversione dei terreni sarà ultimata, l'area di proprietà dell'Istituto della Consolata in via Cirio/Palasanquirico sarà irriconoscibile. Arriveranno strutture sportive collegate agli attuali campi da calcio, tamburello e rugby; edifici di social housing, nuova edilizia residenziale e servizi destinati a migliorare tutta la zona tra via Torchio e il Lungo Tanaro.

Mercoledì sono stati il sindaco Brignolo, l'assessore all'Urbanistica Arri, don Gallo (per conto delI'Istituto della Consolata), i tecnici Fassone e Cornero ad illustrare i dettagli della convenzione tra Comune e proprietà che prevede la successiva realizzazione di un Piano particolareggiato e di una variante al Piano regolatore per la messa in cantiere. In sintesi si parla di quasi 60.000 mq di terreni che saranno in buona parte edificati e, di questi, 29.000 destinati a verde e nuove strutture sportive (costruite e gestite da privati); 5.830 mq di nuova viabilità; 7.065 mq per abitazioni di social housing e 10.400 mq di edilizia residenziale che rimarrà alla Consolata. Le aree destinate a social housing saranno due e cantierate in tempi relativamente brevi dopo l'approvazione in Consiglio comunale della variante al Piano regolatore.

Tutto il progetto porterà ad un investimento di circa 15/20 milioni di euro. Già nei prossimi giorni la Consolata cederà al Comune, gratuitamente, le aree destinate a pubblici servizi per mettere in moto la ricerca di eventuali soggetti (società sportive o imprenditoriali) interessati a costruire e gestire i nuovi impianti. «Si tratta di un'iniziativa che guarda in prospettiva cercando di sopperire alle carenze economiche con una pianificazione di ampio respiro e di lungo periodo» ha commentato il sindaco Brignolo evidenziando come il Comune non disponga dei mezzi economici per costruire i nuovi impianti sportivi demandando quindi gli investimenti a soggetti privati. Per l'assessore Arri si andrà a realizzare «una cerniera di collegamento tra Asti, il parco Lungo Tanaro e il fiume Tanaro rendendo fruibile tutta l'area e riordinando uno spazio non ancora completato».

La trasformazione sarà inoltre preceduta da un cronoprogramma di interventi, a carico del committente, per la messa in sicurezza della zona sotto il profilo del rischio idraulico. «Mettiamo al servizio della comunità ciò che abbiamo nella speranza di portare a casa qualcosa» commenta don Gallo, membro del CdA dell'Istituto, che ricorda come i proventi del progetto serviranno a finanziare i servizi sociali e statutari della Consolata. Per il geometra Boccardo, recentemente nominato all'ATC, «il social housing sarà uno dei primi progetti del suo genere e consisterà in una quarantina di alloggi destinati a chi non può pagare un affitto di libero mercato ma non è neanche in possesso dei requisiti per accedere all'edilizia popolare». Tante sono le forme di social housing che potrebbero essere attuate ma, in generale, si pensa ad affittare gli appartamenti a giovani coppie considerando che i canoni previsti sarebbero di circa il 35% in meno dei rispettivi prezzi di mercato.

r.s.

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