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Coronavirus: “Oggi non ci sono le condizioni per riaprire le scuole”

Il presidente della Regione Cirio ha detto che in questo momento non ci sono le condizioni per riaprire le scuole agli studenti

Il presidente della Regione torna sulla riapertura delle scuole

“Oggi non ci sono le condizioni per riaprire le scuole. Valuteremo in base ai dati in nostro possesso martedì se riaprirle mercoledì. Se la situazione non dovesse migliorare decideremo di prorogare la sospensione delle attività”. Questa sera, durante l’ormai tradizionale incontro con i giornalisti, il presidente della Regione Alberto Cirio ha messo un punto interrogativo alla riapertura delle scuole prevista per mercoledì.

https://www.facebook.com/alberto.cirioii/videos/914651778957419/

 

In Piemonte sono aumentati i casi di contagio da Coronavirus, ma in questo caso il problema è la vicinanza alla Lombardia e al Savonese con tutto ciò che comporta: aprire le scuole mercoledì significa rimettere in moto studenti e soprattutto insegnanti che arrivano anche dalle altre regioni e questo potrebbe, il condizionale è d’obbligo, rappresentare un possibile veicolo di propagazione del Covid-19. Esattamente quello che si sta cercando di non fare a livello interregionale con le varie Ordinanze e i Decreti emessi negli ultimi giorni.

Le scuole domani saranno aperte per i lavori di pulizia e igienizzazione, non per le lezioni.

Il presidente Cirio deciderà solo martedì cosa fare, ma sempre con l’obiettivo di garantire la maggior sicurezza possibile agli studenti piemontesi e facendosi consigliare dagli esperti. Quindi, ad oggi, è ancora prematuro dare per certo che le scuole in Piemonte si riaprano regolarmente nella giornata di mercoledì.

Il bilancio dei contagi da Covid-19

Sale a 49 il numero delle persone risultate positive in Piemonte al test sul Coronavirus: 37 in provincia di Asti, 5 a Torino, 3 a Novara, 3 nel Vco e 1 a Vercelli. I ricoverati in ospedale sono 11: 6 ad Asti, 3 a Novara e 2 a Torino (Amedeo di Savoia). I trattamenti in terapia intensiva sono 2 (uno a Asti e uno a Vercelli). Tutti gli altri sono collocati in isolamento domiciliare fiduciario.

Al momento, risulta precauzionalmente chiuso il Pronto soccorso di Tortona, in attesa dell’esito del test su una persona che si era presentata al triage manifestando i sintomi del “caso sospetto”.

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