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Covid: primi morti nella Casa San Giuseppe di Castelnuovo Don Bosco

Si parla di 8 decessi, ma il direttore della struttura replica che non tutti i morti erano contagiati - La minoranza chiede le dimissioni del sindaco Rago

A Castelnuovo Don Bosco, nella Casa di Riposo San Giuseppe, si contano già 8 deceduti a causa del focolaio Covid che interessa la struttura

E’ ancora grave la situazione della Casa di Riposo San Giuseppe di Castelnuovo Don Bosco, dove il contagio da coronavirus ha colpito 82 ospiti e 26 operatori. Si contano ora le prime vittime per Covid: si parla di 8 deceduti dall’inizio dell’emergenza scoppiata a fine ottobre, cinque solo nell’ultima settimana. Il primo deceduto viene confermato dalla nuora di un paziente, Maria Grazia Gallarato, che ha presentato un esposto ai Carabinieri, secondo il quale la famiglia non era stata avvertita della positività del congiunto se non quando lei stessa aveva chiesto notizie alla direzione sanitaria. La Gallarato aveva avvertito la reticenza da parte della struttura a fornire il quadro clinico del paziente, salvo l’arrivo successivo di una telefonata da parte della direzione che comunicava l’esito positivo del tampone. Il suocero della Gallarato è deceduto il 10 novembre, insieme ad altri tre ospiti della San Giuseppe.

Le condizioni critiche in struttura sono certificate dall’ispezione dell’Asl TO5 che ha verbalizzato la carenza di personale in turno, l’uso insufficiente dei dispositivi di protezione individuale, alcuni farmaci scaduti e la precaria assistenza agli ospiti non autosufficienti, tanto da disporre il trasferimento immediato di 13 di questi residenti in un ambiente più idoneo.

Parla il direttore della casa di riposo

Dalla struttura arrivano conferme dei deceduti degli ultimi giorni, ma il direttore, Ing. Franco Zampicinini, puntualizza che non tutti siano attribuibili al Covid: “Si tratta di ultranovantenni con patologie pregresse – spiega il direttore – su alcuni il Covid si è rivelato fatale, ma non tutti erano contagiati”.

La genesi del contagio non è chiara: “Appena scoppiata la seconda ondata dell’epidemia – continua Zampicinini – abbiamo subito chiuso l’ingresso alle visite parenti per tutelare i nostri ospiti. Il focolaio potrebbe essere nato o da qualche operatore o da qualche paziente rientrato dalle visite mediche ospedaliere. E’ chiaro che in una struttura come la nostra, un caso positivo si è rilevato deflagrante come una bomba”.

Attualmente ci sono 8 pazienti negativizzati. Molti ospiti sono asintomatici, ma c’è ancora qualche caso grave, spiega ancora il direttore. Le USCA dell’Asl TO5 stanno continuando a seguire gli ospiti della San Giuseppe e si stanno eseguendo i tamponi per monitorare l’evoluzione del contagio.

“Abbiamo sempre rispettato tutti i protocolli”

“Siamo entrati in difficoltà – aggiunge Zampicinini – con il personale risultato positivo che è entrato in quarantena. La cooperativa che ci fornisce alcuni servizi sta cercando di tamponare la situazione assumendo altri operatori. Abbiamo sempre rispettato tutti i protocolli, le norme anti-Covid e le direttive dell’Asl. Su questo mi sento di rassicurare tutti”.

Se il quadro della situazione viene spiegato dalla direzione della San Giuseppe, non si schiarisce invece il clima politico di Castelnuovo. Luciano Badolisani, del gruppo Insieme per il Cambiamento,  ha richiesto la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale dove il sindaco vada a riferire sulle condizioni della Casa di riposo. Badolisani chiede le dimissioni del sindaco e il ritorno alle urne: “Un’azienda florida portata alla rovina da una mala gestione – scrive Badolisani a proposito della RSA castelnovese – è la cartina tornasole di un paese che sta soffrendo perché governato da un’amministrazione incapace. Il coronavirus ha solo portato a galla problemi che da tempo sono stati evidenziati dall’Asl, dai dipendenti e dai familiari degli ospiti”. 

Da parte sua, il sindaco Rago ritiene di aver agito per quanto in suo potere: “Non ho nulla da dire contro questo sciacallaggio gratuito, per farsi notare – ribatte alle critiche – se hanno qualcosa da contestare, come Consiglieri Comunali, si rivolgano agli interessati: direzione di struttura, direzione sanitaria e Asl TO5 che hanno la competenza sulla gestione della San Giuseppe. Il sindaco ha scritto quale Autorità Sanitaria Locale, perchè si rispettino e si assumano tutte le azioni utili a tutela della salute pubblica all’interno della casa di riposo”.

[foto repertorio]

Carmela Pagnotta