La Nuova Provincia > Attualità > Da lunedì si può andare a messa, ma indossando la mascherina
Attualità Asti -

Da lunedì si può andare a messa, ma indossando la mascherina

Riprese anche ad Asti le celebrazioni alla presenza dei fedeli nel rispetto del protocollo di sicurezza per evitare contagi

Celebrate le messe alla presenza dei fedeli

Sono riprese lunedì, anche ad Asti, le messe celebrate alla presenza dei fedeli, consentite dal protocollo firmato nei giorni scorsi dal Governo e dalla Cei (Conferenza episcopale italiana).
Una ripresa avvenuta nel rispetto delle prescrizioni previste dal lungo protocollo di sicurezza volto a contenere il contagio da Coronavirus.
In base al documento, l’accesso alla chiesa è contingentato e regolato da volontari che, oltre a favorire l’accesso e l’uscita dei fedeli, devono vigilare sul numero massimo di presenze consentite. Deve essere evitato ogni assembramento, sia in chiesa sia sul sagrato, e l’accesso è consentito solo indossando la mascherina. Le chiese devono anche essere igienizzate regolarmente al termine di ogni celebrazione.
Durante la celebrazione, poi, non ci si può scambiare il segno della pace né raccogliere le offerte. Particolare attenzione è poi rivolta alla distribuzione della Comunione, durante cui cui l’ostia deve essere offerta senza alcun contatto con le mani dei fedeli.

L’organizzazione nelle parrocchie cittadine

Ma come si sono organizzati i parroci in città?
Per fare qualche esempio, nella parrocchia Don Bosco di corso Dante la comunità salesiana ha ripreso le messe feriali alle 7.30, 9 e 18.30, sempre nella chiesa grande e non più nella cappella, con ingresso da corso Dante. Le messe festive (sabato alle 18.30, domenica alle 8.45, 10 e 11.30) saranno invece celebrate nel cortile dell’oratorio – che, in base alle misure di sicurezza in vigore, ha una capienza massima di 130 posti – se le condizioni meteo lo consentiranno. Altrimenti in chiesa, la cui capienza è di 108 posti. In ogni caso il parroco, don Paolo Di Somma, raccomanda a coloro che avessero la febbre o sintomi influenzali di rimanere a casa, e a coloro che sono anziani o hanno bimbi piccoli di essere prudenti. Inoltre lancia un appello a tutti coloro che vogliono rendersi disponibili a garantire lo svolgimento delle messe nel rispetto della normativa; in caso contrario la comunità salesiana sarà costretta a ridurre il numero delle celebrazioni.
Lunedì si è anche tenuta la messa feriale delle 10 nella collegiata di San Secondo, sempre alla presenza dei volontari, mentre nella parrocchia del Sacro Cuore si è svolta alle 18, così come nella chiesa di Nostra Signora di Lourdes. In quest’ultimo caso la funzione è comunque stata trasmessa in streaming sul canale YouTube della parrocchia a beneficio di chi non poteva partecipare o non si sentiva ancora sicuro a recarsi in chiesa. Una iniziativa “a distanza”, questa, che continua e che riguarda anche la recita del rosario serale.

Le parole del vescovo

In merito alla ripresa delle celebrazioni con i fedeli è intervenuto anche il vescovo Marco Prastaro, al termine della celebrazione on line di domenica scorsa. «La prudenza, il buon senso e il rispetto delle regole devono essere un dovere di ciascuno di noi», ha ricordato. «La ripresa delle celebrazioni sarà lenta e graduale, possibile laddove le comunità parrocchiali si mobiliteranno per garantire il rispetto del protocollo di sicurezza».
«In questi giorni, poi – ha aggiunto – in molti mi hanno confidato che hanno timore a recarsi in chiesa, soprattutto se anziani. A loro, e a tutti, ricordo che non c’è nulla di cui preoccuparsi. Siamo ancora in una fase di emergenza sanitaria, per cui tutti i fedeli sono dispensati dal precetto festivo. Per questo continueremo, a livello diocesano, a proporre anche la messa in streaming su YouTube come fatto finora».
Al riguardo monsignor Prastaro ha annunciato il termine della proposta rivolta agli alunni del catechismo di realizzare un disegno sul tema del Vangelo domenicale. «Ringrazio i bambini, le famiglie, i catechisti e i coordinatori dell’iniziativa (don Paolo Lungo e Roberto Lazzarato) – ha concluso – che ci hanno consentito di mostrare ben 3.500 disegni».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente