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Donato Calvaccio: «L’Essenziale al Palio sarà dare il meglio

«Ci proverò con tutte le mie forze. Ho fiducia nel mio cavallo, anche se mi rendo conto che non è il migliore del lotto»
«Ci proverò con tutte le mie forze. Ho fiducia nel mio cavallo, anche se mi rendo conto che lo stesso non è il migliore del lotto».

Con queste parole Donato Calvaccio (foto), fantino del Borgo San Marzanotto, chiarisce le sue motivazioni e possibilità in vista del Palio del prossimo 4 settembre in Piazza Alfieri.

Con quale soggetto ti presenterai al canapo Donato?

«Al momento dispongo di un solo cavallo, L’Essenziale, un mezzosangue che tutto sommato ha disputato una buona annata in provincia. Nel suo piccolo si è sempre comportato in maniera dignitosa, piazzandosi spesso nei primi tre».

Non sarebbe male però disporre di un’alternativa all’altezza…

«Certo, sono d’accordo. Ci stiamo guardando intorno con i responsabili della commissione corsa del mio Borgo, e, se possibile, porteremo a casa un altro soggetto».

Da quando L’Essenziale è nella tua scuderia qualche risultato è arrivato….

«L’ho preso che aveva fatto un numero limitato di corse, comportandosi però discretamente: primo e secondo a Pian delle Fornaci, secondo a Fucecchio nelle prove di addestramento, secondo a Casole d’Elsa e terzo a Castel del Piano. Poi con me tre terzi posti allo stadio e un secondo a Legnano. Credo ci siano Comitati più blasonati di San Marzanotto e fantini migliori del sottoscritto messi molto molto peggio».

Riscontri avuti ad Asti?

«Il mio è un cavallo che viene su anche da dietro, è un passista. A luglio, in partenza, mi ha battuto dentro Chiara, ero dietro, ma nell’ultimo mezzo giro sono terzo attaccato al secondo. Se muovo le mani prima me la gioco per vincere».

Il superamento della batteria è il tuo obiettivo principale?

«Direi di si. Vorrei fare una corsa dignitosa, così da giocarmela per entrare in finale. Ovvio però che bisognerà valutare la forza delle accoppiate avversarie. L’Essenziale ce l’ho da due anni, credo di aver fatto con lui un buon lavoro».

I rapporti con la dirigenza di San Marzanotto?

«Hanno fiducia in me, certe voci circolate sulla mia possibile sostituzione erano del tutto inventate. Ci confrontiamo, siamo in costante contatto e mi sono sempre stati vicino».

Donato Calvaccio è ottimista, adesso non resta che attendere il verdetto della piazza, confidando nell’Essenziale e necessario exploit.

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