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Expo, tra la promessa del Moscato
e l'incognita dei trasporti

Expo 2015, una parola che evoca opportunità economiche, eventi e personaggi di respiro internazionale, crescita e sviluppo di un settore: quello turistico. Il Nord Italia sembra aver ben compreso le

Expo 2015, una parola che evoca opportunità economiche, eventi e personaggi di respiro internazionale, crescita e sviluppo di un settore: quello turistico. Il Nord Italia sembra aver ben compreso le enormi potenzialità della fiera universale di Milano, che dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 conta di attirare nel capoluogo lombardo 20 milioni di visitatori da tutto il mondo. Un giro d'affari a molti zeri che la Regione Piemonte non intende farsi scappare. Per questa ragione nelle ultime settimane sono stati organizzati incontri sul territorio per presentare l'evento al tessuto produttivo.

L'ultimo incontro si è tenuto a Canelli, richiesto dal distretto "Meccanica e Moscato", un gruppo di aziende e imprenditori legati al settore dell'enomeccanica e dell'enologia canellese. A esporre dati e previsioni al sindaco Marco Gabusi e alla platea di imprenditori Alberto Cirio, assessore regionale al turismo insieme a Mario Sacco, presidente della Camera di Commercio di Asti e a Maria Teresa Armosino che in regione coordina il tavolo per lo sviluppo del turismo religioso. I dati destano non poco interesse: la fiera si svilupperà lungo una superficie di 1,1 milioni di metri quadrati, tra stand istituzionali e promozionali destinati all'Italia, alle sue regioni e province ma anche ai 130 Paesi che hanno già aderito alla fiera (manca ancora l'adesione degli Usa).

Per Canelli nel particolare ma per l'astigiano in generale questo evento permetterà non solo di presentare l'eccellenza della propria produzione enomeccanica e vinicola ma di attirare nuovo turismo sulle colline del Moscato. «La Regione Piemonte insieme a Unioncamere investirà 6 milioni di euro per permettere una rappresentanza del suo territorio all'Expo ? ha dichiarato l'assessore Cirio- nei 300 metri quadri del nostro stand ci sarà spazio per la promozione del tartufo e dei nostri prodotti tipici. E' importante che in concomitanza di feste e manifestazioni queste ultime vengano adeguatamente presentate all'Expo per attirare turismo. La Regione Piemonte punta a intercettare il 20% dei visitatori attesi, è necessario proporre un calendario di eventi».

A questo verrebbe incontro l'Assedio di Canelli, che cade a giugno ma anche eventi come il bicentenario della nascita di Don Bosco, l'Ostensione della Sindone a Torino e l'itinerario sui luoghi di Papa Bergoglio nell'Astigiano concorrerebbero a formulare una nuova, più accattivante offerta turistica. Mario Sacco ha poi sollevato un punto: «E' necessaria un'accoglienza adeguata, il milanese da solo non può soddisfare questi numeri. Per le nostre strutture ricettive è un'opportunità enorme». Resta però un grosso problema: quello dei trasporti. Se la distanza Milano-Torino può essere coperta velocemente con l'alta velocità in 28 minuti, così non è per il Monferrato fortemente penalizzato alla voce trasporti. Tra le possibili soluzioni avanzate, trasporto su gomma organizzato o a domanda.

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