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Attualità

Fedeli di ogni età al Colle Don Bosco
«Con i giovani ragione e amorevolezza»

"E' tutto nato qui" si sente ripetere più volte per l'anniversario della nascita del Santo di tutti i giovani, Don Giovanni Bosco. Nacque il 16 agosto 1815 in un'umile cascina

"E' tutto nato qui" si sente ripetere più volte per l'anniversario della nascita del Santo di tutti i giovani, Don Giovanni Bosco. Nacque il 16 agosto 1815 in un'umile cascina in frazione I Becchi, da dove stamattina è partita la processione fino al piazzale della Basilica al Colle. Figlio di Francesco Bosco e mamma Margherita Occhiena, di Capriglio, Giovanni ha vissuto in queste colline, amando la gente del luogo, in particolare i giovani poveri e in difficoltà.

Il Bicentenario della nascita del Santo 1815- 2015, canonizzato nel 1934, proseguirà per tutto il 2015; in concomitanza con la data di compleanno del Santo, il 16 agosto, dal 15 al 17 agosto 2014 si sono aperte ufficialmente le celebrazioni di preparazione a Castelnuovo e al Colle. Intorno alle 10 di sabato, ecco l'accoglienza spettacolare e festosa nella piazza di fronte la Basilica, con la banda musicale, le danze del gruppo storico piemontese, gli sbandieratori, lo spettacolo di magia e la rievocazione teatralizzata della nascita di Don Bosco. Ad aggiungere gioia all'evento anche una piccola esibizione del gruppo salesiano giovanile proveniente dalla Polonia.

Per l'occasione sono presenti fedeli e giovani di tutte le età, come il numeroso gruppo, dalle magliette gialle, dei Salesiani di Ivrea "Cardinal Cagliero", le maggiori autorità religiose, tra cui il Vescovo di Asti, Monsignor Francesco Guido Ravinale e quelle laiche, come il prefetto di Asti, Pierluigi Faloni, il sindaco Fabrizio Brignolo, il primo cittadino di Castelnuovo Giorgio Musso insieme all'Amministrazione comunale. La voce del rettore del Colle Don Bosco, Don Egidio Deiana, accompagna le celebrazioni in piazza fino all'interno della Basilica dove, alle 11, c'è stata la Messa Solenne di apertura del Bicentenario presieduta dal Rettor Maggiore, lo spagnolo don Ángel Fernández Artime, successore di Don Pascual Chàvez: parole semplici e profonde con cui Don Artime ha ricordato Don Giovanni Bosco.

Il "maestro" dei giovani, l'amico, il fratello e il padre della Gioventù, un "regalo" della Chiesa al mondo intero, di cui ha raccontato l'infanzia e l'operosità: orfano da bambino, ha avuto "buoni maestri di vita" e si è sempre occupato dei ragazzi senza "focolare", senza un padre e una madre. Don Bosco- prosegue nel suo discorso Don Artime- "ha fondato i Salesiani, la Pia Unione dei cooperatori salesiani e, insieme a Santa Maria Mazzarello, le Figlie di Maria Ausiliatrice. Ragione e amorevolezza é stata la prassi educativa adottata da Don Bosco per rapportarsi ai giovani, insegnando loro a vivere al servizio civile e del prossimo". Inoltre, viene anche ricordata la profonda fiducia del Santo per Maria Ausiliatrice che- prosegue Don Artime- "gli ha sempre dato la forza per portare avanti il lavoro per il bene dei giovani".

Alla conclusione della celebrazione religiosa è seguita la consegna ufficiale della cittadinanza onoraria a Don Angel Artime, sulle parole del sindaco Giorgio Musso che ricorda che "tutto è cominciato da qui, da questa terra "orgogliosa" di aver dato i natali a Giovanni Bosco". 10° successore di Don Bosco, eletto nuovo Rettor maggiore dei Salesiani a fine marzo 2014, Don Ángel Fernández Artime, 53 anni, è nato il 21 agosto 1960 a Gozón-Luanco, nelle Asturie in Spagna, è stato ordinato sacerdote il 4 luglio 1987 e nel 2009 è stato nominato ispettore dell’Argentina del Sud, dove ha potuto conoscere e collaborare personalmente con l'arcivescovo di Buenos Aires, il cardinale Jorge Mario Bergoglio, oggi Papa Francesco.

Roberta Arias

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