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Attualità

Festival delle Sagre: Antignano vince il supertrofeo

L’elenco di tutti i premi di specialità e di quelli messi a disposizione dalle associazioni

I voti più alti delle giurie

Mettendo insieme tutti i voti delle giurie (sfilata e cucina) e delle varie commissioni, è stata la pro loco di Antignano che quest’anno ha lavorato meglio e si è aggiudicata il supertrofeo del Festival delle Sagre intitolato al suo fondatore, Giovanni Borello.

Grande la soddisfazione per la pro loco che ha anche portato in sfilata un tema nuovo molto applaudito, soprattutto per la spettacolarità di una antica corriera con rimorchio, praticamente introvabile.

Il trofeo Salva Garipoli è invece andato alla pro loco di Serravalle mentre il premio intitolato ad Ermanno Briola alla pro loco di Revignano. Sono queste tre pro loco ad aver rappresentato, per l’edizione 2019 dell’evento, l’eccellenza di tradizione e cucina astigiana.

Su La Nuova Provincia in edicola da stamattina un ricco inserto con gallerie fotografiche, commenti e cronaca del grande weekend di Festival delle Sagre e Douja D’Or.

 

In viaggio sulla corriera da Antignano alla Fiera Carolingia di Asti

Premi di specialità

E poi i premi per ogni singola categoria che vedono Viarigi, con il suo nuovo tema del “maseng” aggiudicarsi il primo premio per la sfilata; secondi a pari merito Sessant e Cortazzone (altro tema nuovo con le campane a baudetta); terzo posto per la vincitrice del supertrofeo Antignano.

Un momento della sfilata di Viarigi, vincitrice di specialità

Per la miglior casetta in piazza primo premio ancora ad Antignano, secondo a Serravalle e terzo posto a Montegrosso.

In cucina, per la proposta gastronomica complessiva, svetta Boglietto di Costigliole seguita da Monastero Bormida e Viarigi.

Il miglior antipasto è stato il baciuà di Isola, il miglior primo piatto i taglierini in casa conditi con sugo di carne di Boglietto di Costigliole, la miglior pietanza il cotechino con purea di ceci presentato da Cantarana, il miglior piatto unico la trippa calda con cipolle di Cellarengo e il miglior dolce è risultato il mun di Mongardino.

Per quanto riguarda il rapporto prezzo-qualità-quantità il primo premio i voti più alti sono andati a Monastero Bormida seguita da Boglietto di Costigliole e Viarigi mentre per l’accuratezza del servizio i migliori sono risultati i volontari della pro loco di Cellarengo, secondi Mongardino e Moncalvo e terzi quelli di Mombercelli.  Il trofeo intitolato ad Adriano Rampone per il vino migliore servito in piazza la classifica vede al primo posto, pari merito, Castellero e Revignano, al secondo valenzani e al terzo, sempre pari merito, Castello d’Annone e Villafranca.

Premi “esterni”

Il premio speciale Coldiretti “Garantiamo l’origine” è andato alla pro loco di Serravalle per la tracciabilità del piatto presentato, ovvero il tonno di coniglio. Il premio speciale del Club Il Fornello è andato al croccante di nocciole di Castellero per il dolce caratteristico mentre il premio Club Il Fornello – Marisa Vogliole dedicato ad un piatto che ricorda una consolidata tradizione del passato è andato alla salsiccia alla Barbera d’Asti presentata da San Damiano.

Ancora esperti di cucina come i membri dell’Accademia Italiana della Cucina – Giovanni Goria hanno assegnato alla puccia di Monastero Bormida il premio speciale per il piatto che esprime gli aspetti caratteristici della cucina astigiana secondo il pensiero dello scomparso avvocato gastronomo.

Anche l’Unpli, l’Unione Nazionale Pro Loco italiane ha messo a disposizione un doppio premio per la sfilata che che  è andato alla pro loco di Corsione(“Al forno come una volta”) e a quella di Cunico (“La vinificazione”).

Erano escluse dalle classifiche la pro loco di Santa Caterina di Rocca d’Arazzo in quanto vincitrice del supertrofeo Borello dello scorso anno  e quella di Quarto che ha sospeso sfilata e distribuzione a causa di un gravissimo lutto subito.

 

 

 

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