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Filippi-Motta: scontro a "muso duro"

Asti vuole difendere la sua indipendenza ormai quasi definitivamente perduta, mentre gli alessandrini digeriscono con difficoltà la nostra riluttanza e a volte vanno in escandescenza, come recentemente ha fatto il presidente della Provincia alessandrina Paolo Filippi

Il gioco si fa duro. Asti vuole difendere la sua indipendenza ormai quasi definitivamente perduta, mentre gli alessandrini digeriscono con difficoltà la nostra riluttanza e a volte vanno in escandescenza, come recentemente ha fatto il presidente della Provincia alessandrina Paolo Filippi che ha urlato contro gli astigiani la sua volontà di andare ad un confronto a muso duro.

“Il nostro rapporto sarà un gioco di forza” – ha scritto il presidente sul suo profilo facebook e non lo avesse mai fatto. Angela Motta,consigliere regionale del PD, che in questi mesi, al fianco di Rosanna Valle, altro consigliere regionale ma di Progett’azione, ha strenuamente difeso la nostra autonomia, è andata su tutte le furie e ha prontamente replicato scrivendo una lettera al Prefetto di Asti.

Il testo: «Leggo con disappunto e preoccupazione le dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa dal Presidente della Provincia di Alessandria dopo il voto libero e democratico espresso dal Consiglio regionale del Piemonte con il quale si chiede la deroga al Governo per mantenere i confini attuali della Provincia di Asti…. siamo rimasti sconcertati nel leggere questa, neppur troppo velata, minaccia alle nostre istituzioni. Sindaci e amministratori che manifestano preoccupazioni sulla situazione economica di alcuni enti alessandrini con i quali dovrebbero condividere le sorti territoriali e la possibilità di erogare sufficienti servizi ai cittadini».

Nel prosieguo della missiva Angela Motta chiede al Prefetto di farsi interprete presso il Governo del fatto che «il rispetto per Asti, per la sua storia e per la sua economia, non siano e non diventino terreno di scontro istituzionale».
Maria Teresa Armosino, dal canto suo, ha cercato di riappacificare gli animi affermando che il presidente alessandrino in questi giorni è un po’ sotto tensione e che certi scatti possono anche essere giustificati.

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