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Gabusi: «Le mascherine della Regione Piemonte non sono tossiche»

L'assessore Gabusi annuncia l'intenzione di voler procedere legalmente contro coloro che hanno diffuso la falsa notizia e contro chi l'ha condivisa con "commenti assurdi"

Piemonte: l’assessore alla Protezione Civile risponde al video che accusa la Regione di produrre DPI pericolosi

Il video che ha messo in allerta la Regione Piemonte è comparso su Facebook il 4 giugno in un gruppo nato a metà aprile, già in piena emergenza sanitaria, per “informare” i cittadini su quello che le autorità “nasconderebbero” loro. Il tipico approccio di un qualsiasi gruppo, o sito, della cosiddetta controinformazione, ma questa volta gli attacchi sono stati indirizzati alla Regione Piemonte e alla Protezione Civile. Oggetto del video la fabbricazione delle famose mascherine consegnate a tutti i piemontesi.

Nel video che sta circolando in rete (ma potrebbero essercene più di uno) si vede un uomo, che si presenta con nome e cognome, pronto ad accusare la Regione di aver usato un prodotto tossico, il Sanitized TH 22-27 (a base di zinco piritione), per fabbricare i dispositivi di protezione individuale. L’uomo invita tutti a non usare le mascherine e di rivolgersi, come annuncia di voler fare lui stesso, ai carabinieri per chiedere alla magistratura di indagare.

Le #mascherine della #Regione #Piemonte sono #SICURE!

Le mascherine della Regione Piemonte sono #SICURE!Da ieri circola in rete un video che ci accusa di produrre mascherine ‘tossiche’. Attenzione: è una #bufala dannosa e ignobile ed abbiamo denunciato chi lo ha realizzato per procurato allarme.Le #mascherine non sono assolutamente tossiche: il trattamento #Sanitized TH 22-27, che contiene una piccola dose di #zinco #piritione, è sicuro, atossico è considerato necessario per avere un tessuto antibatterico.Non sono le mascherine ad essere tossiche ma le persone che diffondono contenuti falsi e generano accuse ingiustificate.È nostro dovere rendere onore alla verità, per questo vi chiediamo di condividere questo video soprattutto con chi ci è cascato o con chi volutamente ha denigrato le istituzioni.#zincopiritione#mascherine#regionepiemonte #bufala#fakenews #andratuttobene#assessoregabusi#inregioneatuadisposizione#altravelocità#ripartipiemonte#web #coronavirus #SanitizedTH2227

Pubblicato da Marco Gabusi su Venerdì 5 giugno 2020

 

Accuse gravissime che l’assessore regionale alla protezione civile Marco Gabusi non intende incassare senza replicare a tono, annunciando azioni legali e denunce per tutti coloro che diffonderanno il video etichettato come “fake news”. Perché anche chi ha condiviso il video, accusando la Regione di ogni nefandezza, sarà chiamato a risponderne davanti a un giudice.

«Stiamo procedendo a denunciare per procurato allarme quanti hanno dato visibilità all’ignobile accusa di aver distribuito mascherine tossiche alla popolazione piemontese» replica Gabusi. Facendo leva sulla natura tossica dello zinco piritione, infatti, il video insinua un’azione irresponsabile e dannosa da parte della Regione Piemonte nei confronti dei cittadini.

«Abbiamo 9 certificazioni che attestano la sicurezza del prodotto»

«I cittadini devono conoscere la verità su questo tema – sottolinea l’assessore regionale -. Le mascherine non sono assolutamente tossiche: il trattamento Sanitized TH 22-27, che contiene una piccola dose di zinco piritione, è considerato ‘necessario’ per avere un tessuto antibatterico e antivirus. Abbiamo una pila di documenti che dimostrano come il Sanitized TH 22-27 non solo abbia tutte le certificazioni di legge, ma siano addirittura superiori a quelle richieste per le mascherine ad uso sociale. Abbiamo analizzato tutte queste prove e certificazioni, ma non oggi, bensì prima della produzione».

Ben 9 certificazioni, tra cui quella per il trattamento Sanitized, oltre ad una serie di test di laboratorio in Italia e all’estero e le schede di sicurezza, attestano la sicurezza del prodotto.

«Non sono le mascherine ad essere tossiche – conclude Gabusi -, ma le persone che diffondono contenuti falsi e generano accuse ingiustificate. È patetico e vergognoso l’attacco che viene fatto alla Protezione civile, alla Regione Piemonte e alle persone che si sono impegnate per la realizzazione e la distribuzione delle mascherine. Purtroppo, molte, troppe, persone sono cadute nella trappola della fake news e hanno condiviso il video denuncia sui propri canali social, creando un allarmismo falso e ingiustificato. È perciò nostro dovere rendere onore alla verità e ai tanti volontari che hanno donato il loro tempo e il loro lavoro per distribuire le mascherine casa per casa».

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