Dal Giobert denunciano: «Non abbiamopiù aule per l’istituto Castigliano»
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Dal Giobert denunciano: «Non abbiamo
più aule per l’istituto Castigliano»

Clima teso e preoccupato nella scuola superiore "Giobert", dove martedì pomeriggio si è tenuta una seduta aperta, molto partecipata, del Consiglio d'Istituto presieduto da Stefano Bortolato. Lo scopo: informare genitori e studenti «dell'annunciata intenzione, nei giorni scorsi, da parte della Provincia (Ente proprietario dei locali) di sottrarre altre 4 aule della scuola a favore dell'Istituto Castigliano, determinando conseguenze…

Clima teso e preoccupato nella scuola superiore "Giobert", dove martedì pomeriggio si è tenuta una seduta aperta, molto partecipata, del Consiglio d'Istituto presieduto da Stefano Bortolato. Lo scopo: informare genitori e studenti «dell'annunciata intenzione, nei giorni scorsi, da parte della Provincia (Ente proprietario dei locali) di sottrarre altre 4 aule della scuola a favore dell'Istituto Castigliano, determinando conseguenze che non possono essere accettabili, specie quando si ha la responsabilità di circa 700 allievi», ha esordito la dirigente scolastica Patrizia Ferrero.

La questione risale indietro nel tempo, come ricordato dalla dirigente stessa. «Tre anni fa – spiega – la Provincia, a fronte del parere contrario del nostro Consiglio d'Istituto, aveva già requisito d'ufficio il piano terra nord a favore dell'istituto "Castigliano", con una conseguente, pesante ristrutturazione del servizio per le classi del Giobert, dovuta in particolare all'inibizione di una via di esodo; al cambiamento forzato degli intervalli di tutte le classi, per rispettare l'orario delle quattro classi "ospiti"; all'obbligo di far funzionare la portineria, con nostro personale, anche nei giorni in cui il Giobert non funziona. Tuttavia, si è riusciti a garantire condizioni di qualità didattica accettabile. Quest'anno, nonostante la soppressione di 4 classi in organico di diritto all'Istituto Castigliano, la Provincia ci preannuncia il "sequestro" ulteriore del primo semipiano sud. Ci troviamo quindi ad avere 26 classi in organico di diritto al Giobert a fronte di 25 aule rimaste».

Non è tutto. «Le aule che intendono sottrarci – incalza la dirigente – dispongono di dotazioni impiantistiche: dalla lavagna multimediale ai PC, il cui costo di smantellamento è a carico del Giobert».
Tra le conseguenze che ne deriverebbero «lo smantellamento appunto di un laboratorio di informatica per una classe che non avrebbe più uno spazio corrispondente; la mancanza, più in generale, di una corrispondenza tra numero di alunni e capienza degli spazi, dato che le aule "sequestrate" sono molto grandi; inoltre, se come ogni autunno, a causa di problemi di grondaia, si registrerà la solita infiltrazione d'acqua all'ultimo piano, con relativo obbligo di evacuazione delle 3 ? 4 aule interessate, non ci saranno locali dove spostarle. E ancora, se le 2 classi del Giobert, soppresse in organico di diritto e rimaste con più di 30 alunni, verranno, come probabile, ripristinate in organico di fatto, il fabbisogno delle classi diventerà di 28 su 25 spazi aula, con ulteriore smantellamento dei laboratori».

Al riguardo, Ferrero annota: «Premesso che i laboratori negli Istituti tecnici sono elementi obbligatori ed essenziali dell'apprendimento, va detto che le dotazioni sono state realizzate, negli ultimi 5 anni, con un investimento di 110 mila euro, di cui l'86,3% versato dalle famiglie con contributo volontario». Accorato quindi lo sfogo della dirigente: «Questa situazione va risolta, perché un ulteriore "sequestro" sarebbe per noi il colpo di grazia, un carico che non potremmo più reggere. Questa struttura non può essere presa come risoluzione di tutti i mali. Tanto più che il bisogno di aule del Castigliano non è dovuto ad un'emergenza. Eppure dopo essere già entrati da noi in passato, lo scorso anno lo stesso Castigliano ha fatto ingresso anche all'Istituto "Alfieri" (con parere favorevole) in altre 4 aule». Dopo aver già chiesto alla Provincia, a settembre del 2014, di risolvere il problema, il Consiglio di Istituto del Giobert ha deciso, martedì, «di farle pervenire un documento, per presentare il quadro della situazione e fornire tutta una serie di dati, che evidentemente all'Ente sfuggono». Dal canto suo, Bortolato ha aggiunto: «Anche se non è stata ancora presa una decisione definitiva dalla Provincia, l'Ente deve sapere che il Giobert è pronto a percorrere, nel caso fosse attuata l'intenzione annunciata, tutte le strade opportune per fare valere i propri diritti». Diritti di cui si faranno portavoce anche i rappresentanti Rsu e Rsa.

Sul piede di guerra, intanto, genitori e studenti, intervenuti all'assemblea che è seguita al Consiglio. Tra i suggerimenti avanzati, un sit in e l'uso anche del web, per fare sentire la propria voce. Una proposta, quest'ultima, lanciata in primis da una rappresentante degli studenti, Alessia Virelli, che ha lamentato, tra l'altro, «l'inosservanza di certe regole da parte degli ospiti del Castigliano», mentre un docente di educazione fisica ha reso noti «i danni da loro arrecati in palestra».

Manuela Zoccola

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