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“Il mondo della grappa deve fare squadra”

E' uno degli spunti emersi domenica scorsa all'incontro promosso dall'Anag nell'ambito della cerimonia del 36esimo Premio Alambicco d'Oro

Premio Alambicco d’Oro

Si è parlato della grappa come patrimonio culturale italiano, tra tradizione e innovazione, all’incontro svoltosi domenica scorsa presso la Camera di Commercio nell’ambito della Douja d’Or. Promosso dall’Anag (Assaggiatori grappa e acquaviti), ha fatto da cornice alla cerimonia del 36esimo Premio Alambicco d’Oro, sempre a firma Anag, che ha visto l’assegnazione di 70 medaglie a grappe, acquaviti e brandy italiani.

L’incontro

Al tavolo dei relatori Paola Soldi, presidente federale Anag; Alessandro Soldatini, presidente del Consorzio tutela grappa del Piemonte e grappa di Barolo; Sandro Cobror, direttore AssoDistil, affiancati dal presidente della Camera di Commercio, Renato Goria, e moderati da Pierstefano Berta.
Soldatini ha posto l’accento sul tema del ricambio generazionale in azienda, con una panoramica sulle imprese ultracentenarie attive in Italia. «Le aziende con una tradizione storica alle spalle – ha affermato – sono numerose nel settore vitivinicolo, e ancora di più in quello dei distillati. Basti pensare alla composizione del nostro consorzio. Le imprese iscritte sono 19: di queste 8 hanno più di 100 anni, 2 più di 80 e una oltre 50 anni. E il motivo principale per cui i figli si dedicano all’attività di famiglia è il fascino di questo lavoro».
Sempre a proposito di fascino del prodotto, Soldatini ha spronato i colleghi a chiedere collaborazione affinché, anche in Italia, si possano sviluppare le visite nelle distillerie, come in Scozia per quanto riguarda la produzione del whisky. «Certo, la grappa non ha la stessa attrattiva del noto distillato anglosassone – ha precisato – ma dovrebbe essere interesse della nostra nazione sviluppare questo discorso».
A Sandro Cobror, poi, il compito di fornire un quadro sul tema “La grappa in numeri: l’importanza di fare squadra”. Il direttore dell’associazione – che conta 54 iscritti e rappresenta le aziende che producono acquaviti e alcol da materie prime agricole – ha innanzitutto sottolineato come la produzione della grappa sia un ottimo esempio di economia circolare, attuale pilastro delle politiche nazionali e comunitarie attuali. Ovvero, della produzione senza rifiuti, in quanto la grappa viene ricavata dalla vinaccia (lo scarto dell’uva) che poi, una volta esausta, ha diversi impieghi.
Cobror ha poi fornito un quadro della produzione in Italia. «Nel nostro Paese – ha ricordato – ci sono 135 distillerie (l’80% delle quali micro-imprese) per un totale di circa 2mila lavoratori e 300 milioni di euro di fatturato totale. Quindi un comparto industriale molto piccolo ma con una forte vocazione all’export, soprattutto in Germania e in Svizzera. Comunque, essendo un prodotto di nicchia, ritengo sia di fondamentale importanza che i distillatori in Italia imparino a fare squadra, senza dimenticare le tipicità regionali. Altrimenti i numeri di questa produzione saranno destinati a scendere».
Da parte sua la presidente Soldi ha dato la disponibilità dell’Anag a fare squadra con i produttori in modo da comunicare al mondo il “sistema grappa”, per poi ricordare la storia dell’associazione. L’Anag, infatti, è stata fondata nel settembre 1978 presso la Camera di Commercio di Asti, e attualmente è attiva e presente in tutta Italia con associazioni regionali e delegazioni provinciali. Dal 1983, inoltre, organizza il Premio Alambicco d’Oro per premiare le eccellenze nell’ambito produttivo dei distillati.

La premiazione

Quest’anno i riconoscimenti – 2 medaglie best gold, 37 gold e 31 silver – sono andati a grappe, acquaviti e Brandy in arrivo da tutta Italia, selezionati da 60 assaggiatori Anag. A questi si sono uniti due premi speciali: quello riservato alla distilleria con il miglior punteggio complessivo (andato alla distilleria Sibona) e il premio “Il Vestito della grappa”, riservato alla bottiglia giudicata più bella per etichetta e forma (quest’anno il premio è andato a Targa Ilva Zita).
Ecco, quindi, le aziende premiate dopo il ricordo in omaggio alla figura di Vittorio Frabetti, il presidente di Anag Liguria scomparso prematuramente lo scorso aprile: Bottega, Borgo Vecchio, Cantine del Notaio, Castagner – Acquavite, Castelli del Grevepesa, Beccaris Elio, Deta, Pezzi, Di Lorenzo, Domenis 1898, Francòli, Invitti Grappa, Kellerei Algund Genossenschaft, Magnoberta, Marzadro, Mazzetti D’Altavilla, L. Morelli e figlio, Moretti Omero, Nannoni Grappe, Peroni Maddalena, F.lli Pisoni, Sancarlo, Segnana F.lli Lunelli, Sibona, St.Roch, Targa Ilva Bagnoli, Tenuta Maffone, Tenuta Villanova, Unterthurner, Valentino Butussi, Valle Del Marta, Vanzin Selezioni, Vieux Moulin, Villa De Varda, Villa La Ripa, Villa Laviosa, Zanchi Leonardo, Zanin.

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