Continua il valzer dei WC chimici in via Ottolenghi, ad Asti. Il caso era stato sollevato due giorni fa dal consigliere comunale Mario Malandrone (Ambiente Asti) che su Facebook aveva pubblicato una foto di una batteria di bagni chimici posizionati davanti alla Sinagoga di Asti. Luogo poco consono per dei bagni pubblici sia per l’alto valore culturale e storico dell’edificio, sia perché con l’apertura del Magico Paese di Natale, domani, si incrementerà il flusso turistico in centro, tra cui proprio nell’ex ghetto ebraico e quindi davanti alla Sinagoga.
Dopo la denuncia di Malandrone i bagni chimici sono stati spostati dall’altra parte della strada, sempre in via Ottolenghi, a ridosso della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.
Ma questa mattina il valzer dei WC ha riservato una nuova sorpresa dal momento che la batteria di bagni è sparita. Probabilmente una scelta dettata dalla querelle nata sui social, ma anche a seguito dell’appello dell’ex sindaco di Asti Luigi Florio, presidente della sezione di Asti dell’associazione Italia-Israele, che ne aveva chiesto la rimozione per rispetto della memoria della comunità ebraica astigiana.
Quindi dove sono finiti i WC chimici? A gettare una luce sul giallo è la ditta Guiotto, proprietaria dei bagni. «Li abbiamo messi in piazza Roma, sperando che non ci siano altri polveroni». Sede definitiva? Si vedrà.