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In arrivo dalla Cassa Depositi e Prestiti 107,5 milioni di euro per la ristrutturazione delle scuole del Piemonte

L’accordo prevede il finanziamento di interventi su 55 edifici scolastici che si trovano nelle province di Torino, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo e Verbano Cusio Ossola

107,5 milioni di euro per le scuole del Piemonte

I In arrivo buone notizie per le scuole del Piemonte e quindi anche per quelle astigiane. La Regione Piemonte, infatti, ha stipulato con la Cassa Depositi e Prestiti  un contratto per la concessione di un prestito, con oneri a carico del bilancio dello Stato, di 107.5 milioni di euro per il finanziamento di interventi relativi alla costruzione, ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà degli enti locali adibiti all’istruzione scolastica. L’accordo prevede il finanziamento di interventi su 55 edifici scolastici che si trovano nelle province di Torino, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo e Verbano Cusio Ossola.

Programma di edilizia scolastica

Il finanziamento rientra nell’ambito del programma di edilizia scolastica 2018-2020 e a seguito della stipula di un protocollo di intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR – che coordina il piano e monitorerà l’utilizzo dei fondi), il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), la Banca europea per gli investimenti (BEI), la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).

L’erogazione a Comuni e Province

CDP conferma nuovamente il proprio impegno nel finanziamento di interventi da realizzarsi nel settore dell’edilizia pubblica scolastica, proseguendo un percorso avviato nel 2015 che ha già permesso di stipulare con le regioni prestiti per un importo di circa 1,2 miliardi di euro, avvalendosi della provvista finanziaria fornita da istituzioni finanziarie internazionali e in collaborazione con il MIUR ed il MEF. Le risorse saranno erogate da CDP a Comuni, Province e Città Metropolitane tramite la concessione di mutui alle Regioni, sulla base di graduatorie di priorità predisposte da queste ultime e rientranti nella programmazione nazionale. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a specifiche modalità di erogazione, i beneficiari finali potranno utilizzare le risorse senza impatto sul proprio patto di stabilità interno.

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