Internet ultraveloce nei paesi? L'idea nasce ad Asti
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Internet ultraveloce nei paesi? L’idea nasce ad Asti

L’idea di uno studente astigiano potrebbe rivoluzionare l’accesso a Internet e risolvere i problemi di connettività dei piccoli centri

L’idea di uno studente potrebbe rivoluzionare l’accesso a Internet e risolvere i problemi di connettività dei piccoli centri. Protagonista della vicenda Valerio Pagliarino, 16 anni, iscritto alla classe seconda C del liceo Galilei di Nizza. L’idea si basa su una tecnologia di tipo Laserwan (Laser Wide Area Network) che consente di trasmettere a velocità record – fino a 500 Mbit/s – il segnale internet sfruttando ricetrasmettitori laser collocati sui pali dell’alta tensione. Nel processo non vengono prodotte onde elettromagnetiche, ma si sfruttano i campi elettrici delle linee ad alta tensione. A offrire al giovanissimo Valerio occasione di presentare l’idea al mondo è stato il concorso “I giovani e le scienze” organizzato dalla Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche. Presentata una relazione, è stato contattato per presenziare a Milano a un evento di più giorni.

«Ho sempre avuto una grande passione per l’elettronica – racconta Valerio – mi piace pasticciare con i componenti e sperimentare. Così ho costruito un piccolo prototipo funzionante per l’evento milanese». Dalla teoria alla pratica: un piccolo filmato dimostrativo, caricato su server, che l’attrezzatura realizzata trasmetteva a breve distanza sfruttando la nuova tecnologia. Su 32 finalisti, la giuria ha infine assegnato al progetto di Valerio il premio speciale AICA e l’accesso, a settembre, a EUCYS, il concorso dell’UE per giovani scienziati. Favorevolmente colpito il ragazzo dall’esperienza: «Mi è piaciuto poter incontrare tanti altri giovani con passioni simili alle mie. Ma il mio sogno più grande sarebbe scoprire di aver realizzato qualcosa di utile, che risolve il problema reale della connessione a Internet nelle nostre zone». La vittoria ha anche una dedica: «A don Rivera, professore di religione appena scomparso».

Fulvio Gatti

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