Canelli, la minoranza raccogliele firme contro la nuova viabilità
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Canelli, la minoranza raccoglie
le firme contro la nuova viabilità

Che la nuova viabilità del centro cittadino voluta dall'amministrazione Gabusi non andasse a genio a tutti i canellesi si era capito. Negli ultimi mesi non solo i commercianti ma anche coloro che

Che la nuova viabilità del centro cittadino voluta dall'amministrazione Gabusi non andasse a genio a tutti i canellesi si era capito. Negli ultimi mesi non solo i commercianti ma anche coloro che lavorano o risiedono nelle vie interessate dai cambiamenti alla circolazione hanno più volte espresso parere negativo sull'inversione dei sensi di marcia in via Massimo d'Azeglio e in via XX Settembre e sulla chiusura di via Roma e piazza Amedeo d'Aosta.

Ora, per dar voce a questa parte della popolazione, in città si sta muovendo il gruppo di minoranza di "Canelli Viva" guidato in Consiglio Comunale da Simona Bedino, che promuove una petizione per il ripristino della vecchia viabilità. «Le soluzioni adottate nell'estate 2014, confermate a partire da marzo 2015, trasformano una situazione già storicamente critica in un vero e proprio problema. Oggi assistiamo ad un peggioramento generale della viabilità con una città spezzata in due» spiega Simona Bedino. Stando a quanto riportato dal testo che accompagna la petizione, l'inversione dei sensi di marcia e la pedonalizzazione serale di parte del centro urbano comporterebbero una serie di disagi per tutti i canellesi.

Nello specifico, "Canelli Viva" spiega come il nuovo piano del traffico abbia determinato la congestione di alcune vie, provocando problemi di accesso dei privati alle proprie abitazioni. A ciò si aggiungerebbe l'aumento della pericolosità di alcuni tratti per gli automobilisti, ciclisti e pedoni e la difficoltà a passeggiare per bambini, anziani e turisti. Come se non bastasse, tra le conseguenze negative vengono riportate la progressiva desertificazione del centro cittadino, con riduzione del passaggio della clientela per i negozi e una difficoltà di scarico e carico merci per gli esercizi commerciali. «A ciò va aggiunto un verosimile aumento dell'inquinamento» chiarisce la Bedino. Insomma, la situazione per il centro-sinistra canellese non è più sostenibile.«Gli esperimenti è lecito farli ma bisogna avere il coraggio di verificarne i risultati analizzandoli senza preconcetti, ascoltando la voce di tutte le parti coinvolte. Un centro cittadino non si crea blindandolo, ma rendendolo più attraente e vivibile» dichiarano da "Canelli Viva".

La petizione si colloca dunque nel contesto di voler costruire un progetto condiviso che vada a proporre un'alternativa all'attuale viabilità. In particolare si chiede che venga ripristinata la circolazione come prima dell'estate 2014 e che sia abolita la chiusura serale quotidiana di Piazza A. d'Aosta e Via Roma. Infine, si chiede all'amministrazione comunale di ripensare a un piano parcheggi e di ipotizzare, sperimentare e "verificare" eventuali altri interventi di correzione della viabilità.

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