La “bibliotechina” Intitolata al piccolo Aylan
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La “bibliotechina” Intitolata al piccolo Aylan

La sua storia aveva commosso il mondo intero. O meglio, più che la sua storia, fu la foto del suo corpicino adagiato

La sua storia aveva commosso il mondo intero. O meglio, più che la sua storia, fu la foto del suo corpicino adagiato, senza vita, sulla spiaggia a scuotere le coscienze di milioni di cittadini sul fenomeno dell’immigrazione.

Parliamo di Aylan Kurdi, che, insieme al fratellino Galip era annegato nel settembre scorso mentre cercavano di raggiungere l’Europa, con il padre, in fuga da Kobane e dai bombardamenti. Anche la scuola Rio Crosio aveva raccolto quella commozione, in particolare la quarta D che, con l’insegnante Fiora Chiusano, aveva partecipato al concorso indetto da Libera e Avviso pubblico per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

Da qualche giorno il nome di Aylan è scritto a chiare lettere su una targa che introduce alla piccola biblioteca della scuola elementare inaugurata alla presenza del vicesindaco Arri e degli assessori Parodi e Vercelli.

Nella stessa giornata, anche la palestra della scuola elementare Rio Crosio ha vissuto una piccola inaugurazione, quella delle sagome dipinte da alcuni studenti delle seconde (B-D-E-F, dirigente Silvia Viscomi e insegnanti Bocchino e Caronna) del Liceo Artistico Alfieri insieme alle quinte A-B e C della Rio Crosio nell’ambito del progetto “Palestraordinaria”. Si tratta di lavori iniziati nel mese di aprile per abbellire i muri della palestra.

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