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La Maternità di Asti premiata per l’eccellenza a servizio delle coppie che cercano un figlio

Dalla sua istituzione sono già 88 i bambini nati grazie al supporto del centro di medicina della Riproduzione. E’ uno dei soli 4 centri di terzo livello in Piemonte

Dopo i bollini rosa, arriva un altro importante riconoscimento di eccellenza del lavoro della Maternità dell’ospedale di Asti.

Il Centro di Medicina della Riproduzione dell’Ospedale di Asti, infatti,  ha ricevuto un   attestato da parte del Cnt – Centro Nazionale Trapianti, organismo dell’Istituto Superiore di Sanità: è stato   inserito nell’elenco nazionale delle strutture Pma (Procreazione Medicalmente Assistita) certificate e nel Compendio Europeo degli istituti dei tessuti.

Un riconoscimento che è assegnato sulla base di parametri di eccellenza, a seguito di una verifica che ha lo scopo di controllare la presenza di tutti i requisiti necessari. Vengono valutati dal Cnt e dalla Regione di appartenenza il livello dell’attività, la qualità e la sicurezza della struttura, la preparazione del personale, l’attenzione clinica agli eventi avversi.

In tutto il Piemonte sono 4, incluso Asti, i centri pubblici o convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale che hanno ottenuto la certificazione, a cui si aggiungono altri 4 centri privati.

Il Centro di Medicina della Riproduzione del Cardinal Massaia è guidato dalla dottoressa Elisabetta Dolfin, all’interno della struttura di Ostetrica e Ginecologia dell’Asl   diretta dal dottor Maggiorino Barbero. È uno dei pochissimi centri di III livello della nostra regione.

L’équipe degli operatori comprende tre ginecologhe, due biologhe, una psicologa, un’ostetrica, due infermieri, un anestesista e un consulente andrologo. L’attività è organizzata in una parte ambulatoriale e in una parte di laboratorio. L’ambulatorio si occupa dei colloqui con le coppie, delle visite, degli esami e dei consulti psicologici, preliminari all’accesso ai programmi terapeutici. Un percorso al termine del quale si può procedere con i trattamenti veri e propri, che possono essere di I livello o di II livello (attraverso tecnica Fivet o Icsi).

L’anno si è aperto con ottimi risultati: sono già 5 i bambini nati nel mese di gennaio grazie all’operato del centro. Dall’avvio dell’attività, avvenuto nel corso del 2017 (il laboratorio è entrato in funzione da maggio), le nascite sono già state 88, nonostante l’emergenza Covid che in occasione del primo lockdown della primavera 2020 ha costretto la struttura a una chiusura di qualche mese.

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