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La Provincia di Asti va al voto tra delusi ed esclusi

Domenica si elegge il nuovo Consiglio dell'Ente, ma tra gli amministratori locali sono in tanti a voler disertare le urne in segno di protesta per l'esclusione di molti referenti territoriali

Domenica si vota per il Consiglio provinciale

Domenica, 28 luglio, si svolgeranno le elezioni del Consiglio provinciale. Elezioni di 2° livello, quindi dedicate solo a sindaci e consiglieri comunali, con un punto interrogativo sull’affluenza anche perché si svolgono nel cuore dell’estate. Se poi ci mettiamo la querelle esplosa dopo la presentazione dell’unica lista in corsa, “Insieme per la Provincia – Lanfranco Presidente”, con 10 consiglieri la cui candidatura è stata duramente contestata da altri sindaci e consiglieri che non si sentono rappresentati, che hanno visto tradite «le indicazioni dei territori» o che, a detta loro, sono stati esclusi dai giochi per logiche di partito, si può ben capire le criticità di un Consiglio la cui genesi sembra non essere nata con i migliori auspici.

A stemperare gli animi degli scontenti non sono neanche serviti i tentativi del candidato presidente (e presidente uscente) Paolo Lanfranco di spiegare i motivi che hanno portato alla lista unitaria. «Vorrei precisare che la lista non è emanazione del presidente, ma di una sintesi tra le istanze dei territori, le valutazioni dei partiti e la parità di genere. Però tutto è stato fatto alla luce del sole e tutti sono stati invitati a confrontarsi prima che la lista fosse depositata. Ora prendersela con i partiti mi sembra un po’ eccessivo».

A Moncalvo riunione quasi deserta

Evidentemente gli equilibri politici, territoriali e di genere citati da Lanfranco non sono stati capiti da tutti gli amministratori o non hanno trovato quel consenso “popolare”, pur di 2° livello, che i proponenti auspicavano. Così, tra accuse incrociate, inviti a disertare il voto, proteste più o meno incisive, il numero dei votanti rischia di essere significativamente più basso di qualsiasi precedente elezione provinciale. Mercoledì sera, a Moncalvo, Lanfranco è stato invitato a un incontro informale con i sindaci e consiglieri del collegio 4, quello del Nord/Est: su 25 Comuni se ne sono presentati 4, Moncalvo compreso. Molti sindaci o consiglieri hanno ignorato l’invito per lanciare un segnale di protesta, altri sarebbero stati impegnati altrove, ma avrebbero voluto esserci. Presenti i sindaci di Penango, Grazzano Badoglio, un assessore di Portacomaro e il sindaco di Moncalvo. Tutta quella zona aveva identificato il sindaco di Castagnole Monferrato, Francesco Marengo, quale suo rappresentante, ma poi la scelta è caduta sul consigliere comunale di Moncalvo Andrea Giroldo che commenta: «Voglio ribadire che da parte mia non c’è stata alcuna macchinazione contro Marengo e che ce la metterò tutta, nei prossimi 2 anni, a rappresentare tutto il territorio di cui sono portavoce in base alle deleghe che mi saranno conferite».

Tanti consiglieri e sindaci non andranno a votare

Dall’Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida, che comprende 14 Comuni, c’è altrettanta delusione per non aver avuto un rappresentante nel nuovo Consiglio e anche qui diversi sindaci e consiglieri stanno pensando di non recarsi alle urne in segno di protesta. E non va meglio a Costigliole e nella Comunità “Tra Langa e Monferrato” che conta, oltre a Costigliole, Castagnole Lanze, Coazzolo, Montegrosso. Amarezza per la scelta di non aver inserito nella lista unica un delegato della Comunità collinare è espressa dal sindaco di Costigliole Enrico Cavallero che commenta: «E’ stata una decisione non corretta e per questo non andrò a votare». Da San Damiano la delusione è di Luca Quaglia, già consigliere provinciale per tre mandati: «San Damiano purtroppo non sarà più rappresentata a questi tavoli, – commenta – e la mia prima riflessione e quella che sicuramente perderemo peso politico all’interno del territorio provinciale».

Ecco chi sarà eletto

A parte Paolo Lanfranco, il presidente, nel Consiglio siederanno Barbara Baino (Mongardino), Paolo Bassi (Asti), Angelica Corino (Canelli), Andrea Gamba (San Martino Alfieri), Andrea Giroldo (Moncalvo), Ivan Ferrero (Mombercelli), Marco Luigi Lovisolo (Nizza), Davide Massaglia (Passerano Marmorito), Francesca Ragusa e Francesca Varca (Asti).

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