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L’allarme degli Architetti di Asti: “Negli uffici comunali tempi lunghi e difficoltà di accesso alle pratiche”

Una situazione di inadeguatezza che rischia di far perdere agli astigiani la grande opportunità del super bonus 110% sulle ristrutturazioni previste nel Decreto Rilancio

Asti: l’Ordine degli Architetti lancia l’allarme per le molte criticità all’Urbanistica tra tempi di risposte lunghe, difficoltà di accesso all’Archivio e di confronto con i tecnici

E’ probabile che l’emergenza Coronavirus abbia contributo a creare l’attuale situazione, ma per l’Ordine degli Architetti di Asti è necessario che negli uffici dell’Urbanistica, in Comune, si intervenga rapidamente per mettere i professionisti in condizione di poter lavorare e dare risposte ai cittadini in tempi rapidi. Da quando il Governo ha varato il superbonus 110% sulle ristrutturazioni per efficientamento energetico (Decreto Rilancio) degli edifici più vecchi, specie costruiti negli anni ’60 e ’70, anche tra gli astigiani sta crescendo la voglia di ristrutturare e molti chiedono ai professionisti di effettuare i dovuti accertamenti.

“Il grande numero di pratiche che saranno attivate da questa importante misura – spiega il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Asti – rischia di mandare in “tilt” gli uffici con il risultato di rallentare e rendere più complicato un processo virtuoso che potrebbe dare finalmente respiro al settore edilizio, non ancora risollevatosi dalla grave crisi economica iniziata nel 2007 e non ancora conclusa”.

“Da parecchio tempo – denunciano gli architetti di Asti – si è delineata una situazione di inadeguatezza del funzionamento degli uffici interessati, certamente aggravata dall’emergenza sanitaria degli ultimi mesi. In particolare ci si riferisce ai lunghi tempi di risposta per le richieste di accesso agli atti, che nella maggior parte dei casi superano il mese e alle volte non vengono evase, oltre alla difficoltà di confronto diretto con i tecnici istruttori, con conseguente ricaduta sull’operato del professionista che rischia di perdere l’incarico e del cittadino che non vede realizzarsi quanto ipotizzato”.

Agire in fretta per non perdere le opportunità del Decreto Rilancio

Insomma, nonostante l’amministrazione comunale, in particolare l’assessore all’urbanistica Marcello Coppo, abbia avviato una serie di importanti riforme strutturali per rendere il sevizio dell’Archivio più smart e per accelerare le pratiche, come riconosciuto dagli stessi architetti, i problemi ci sono ed è necessario agire in fretta perché gli interventi di ristrutturazione e miglioramento energetico del superbonus non possono attendere.

Nel centro Fabio Musso, presidente dell’Ordine degli Architetti di Asti

“In questi anni – fanno sapere dall’Ordine degli Architetti presieduto da Fabio Musso – l’amministrazione comunque si è dimostrata collaborativa e aperta ad affrontare fattivamente le criticità sollevate dagli Ordini e Collegi professionali della Provincia di Asti, accogliendo con favore alcune importanti innovazioni, pertanto si auspica che anche questa situazione emergenziale venga tempestivamente risolta con azioni volte ad assicurare un numero di addetti negli uffici tecnici che consenta un servizio adeguato per i cittadini, un archivio che preveda una consultazione rapida e il più possibile precisa delle pratiche edilizie, un servizio di consulenza da parte dei tecnici del Comune per la corretta impostazione delle pratiche edilizie con un’attesa non superiore a una settimana e tempi di istruttoria delle pratiche coerenti alle prescrizioni di legge”.

Gli stessi architetti hanno dato piena disponibilità a offrire una mano “affinché – sottolineano – la città non perda questa importante occasione di rilancio”.

Quando i 115.000 fascicoli dell’Archivio urbanistico saranno digitalizzati alcune delle criticità verranno risolte, ma questo non potrà accadere prima di un anno e dopo un progetto di informatizzazione per cui il Comune sta cercando di reperire fondi.

La replica dell’assessore: “Sono d’accordo con loro, ma ci stiamo organizzando per cambiare tutto”.

“Sulle criticità segnalate, sono perfettamente d’accordo con loro – replica l’assessore all’urbanistica Marcello Coppo – Abbiamo già fatto diverse riunioni per parlare dell’Archivio e ci siamo muovendo su due binari paralleli: da un lato stiamo pensando a un project financing per avviare un sistema di informazioni geolocalizzate sui singoli immobili così da ottenere, con un click, tutto lo storico e i precedenti che li riguardano; ma occorre, nel frattempo, prevedere un intervento tampone proprio in vista del superbonus 110% e questo lo dovremmo affrontare esternalizzando il servizio che possa dare così risposte in 15-30 giorni”.

L’assessore Coppo ricorda, però, che i problemi di accesso all’Archivio del Comune, da parte dei professionisti, è imputabile anche ai lavori di ristrutturazione a Palazzo Mandela, al rifacimento dei pavimenti proprio nell’Archivio, a problemi di personale e all’emergenza sanitaria cui si aggiunge il problema dell’indicizzazione delle pratiche “non sempre fatta in maniera corretta”.

Il maxi progetto di digitalizzazione totale dell’Archivio costerà non meno di 1.800.000 euro ed è per quello che occorre un project financing per sostenere la spesa. “Per quanto riguarda agli appuntamenti con i professionisti  – continua l’assessore Coppo – ci sarà la possibilità di chiedere via internet un appuntamento con il funzionario di riferimento in un certo giorno e a una certa ora. Abbiamo anche pagato l’abbonamento a Google Meet per far incontrare in remoto i professionisti con i tecnici. Già dalla fine di settembre la situazione dovrebbe cambiare perché è volere dell’amministrazione non far perdere neanche un euro di questo superbonus per la ristrutturazione e efficientamento energetico degli edifici”.

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