Carlo Acutis
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Madonna del Portone, sarà esposta da domani la reliquia di Carlo Acutis

Fino a domenica 26 giugno, affiancata da una mostra per conoscere la figura del giovane milanese proclamato beato lo scorso ottobre

Sarà esposta da domani (domenica) fino a sabato 26 giugno, al Santuario della Beata Vergine del Portone di Asti (conosciuto come Madonna del Portone), la reliquia del beato Carlo Acutis, il giovane milanese stroncato da una leucemia nel 2006 a soli 15 anni. Dichiarato venerabile nel 2008, viene considerato “modello di vita per tutti i ragazzi”.
La reliquia sarà esposta il martedì dalle 20.30 alle 22 (con rosario alle 20.30 e messa alle 21), il mercoledì dalle 16.30 alle 18.30 (con rosario alle 16.45 e messa alle 17.30), il giovedì dalle 20.30 alle 22 (con rosario alle 20.30, messa alle 21, catechesi sull’eucarestia o video sulla vita del beato o celebrazione eucaristica), il sabato dalle 15.30 alle 19 (con adorazione eucaristica alle 16, rosario alle 16.45 e messa alle 17.30) e la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 17.30 (messa alle 10, rosario alle 16.45 e messa alle 17.30).

La reliquia del beato Carlo Acutis

La mostra

Fino al 27 giugno sarà inoltre possibile visitare la mostra interattiva sul beato allestita all’interno del Santuario (visitabile durante l’apertura della chiesa, dalle 9 alle 19).
La mostra si compone di 25 pannelli interattivi, con foto e testi sulla vita del giovane e QRCode per ascoltare le testimonianze della mamma di Carlo Acutis, Antonia Salzano, e vedere il video della Beatificazione (avvenuta lo scorso ottobre), pregare la novena al beato e il rosario con le sue meditazioni.
I pannelli vogliono presentare alcune tematiche, soprattutto legate al mondo adolescenziale, attraverso la vita di Carlo: la famiglia, l’amicizia e il tempo libero, l’affettività. Senza dimenticare quei temi propri della fede cattolica tanto cari al giovane beato, come l’Eucaristia e la venerazione per la Madonna. Inoltre sui pannelli sono riportate alcune delle frasi più significative pronunciate da Carlo, come “Non io ma Dio”, “L’Eucaristia è la mia autostrada per il cielo”, “Il Rosario è la scala più corta per salire al cielo”.

Il dono della reliquia alla Diocesi di Asti

La reliquia, già esposta nei mesi scorsi in occasioni degli incontri zonali promossi dalla Pastorale giovanile, è stata donata alla Diocesi di Asti dalla mamma di Carlo Acutis alla fine del 2020.
«Il movimento del Rinnovamento dello Spirito – racconta il vescovo Marco Prastaro – aveva contattato l’anno scorso la famiglia Acutis per organizzare un incontro in occasione dell’iniziativa “Tenda della misericordia”, che si svolge ogni anno a giugno. L’appuntamento, cui doveva intervenire la mamma di Carlo, è poi saltato a causa della pandemia. Così nei mesi scorsi sono stato contattato dalla signora Salzano, che ha proposto di inviarmi una reliquia del figlio (una minuscola parte del corpo) all’interno di una teca, insieme a materiale informativo sulla sua vita. Nel corso della telefonata mi ha spiegato come, oltre che per le origini piemontesi della famiglia, Carlo fosse legato ad Asti perché amava molto la chiesa di San Secondo, che aveva visitato più volte, e in quanto si era interessato ai due miracoli eucaristici avvenuti in città secoli fa».

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