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Moncalvo, impianti sportivi in grande affanno fra chiusure totali e parziali

Tra prescrizioni anticovid e mancanza di fondi, quattro le questioni che dovranno trovare una soluzione: piscina, campi da tennis, squadra di calcio e pallavolo. Unica certezza la costruzione del nuovo campo da hockey su prato

Lo sport moncalvese in difficoltà

“Chiuso” : un cartello emblematico che da qualche giorno campeggia davanti a uno dei campi da gioco degli Impianti Sportivi “Le Vallette” di Moncalvo. Un cartello che pone interrogativi sul futuro dello sport moncalvese e di alcune sue strutture. Sono per lo meno quattro le questioni che nel breve periodo dovranno trovare una definitiva soluzione: piscina comunale, campi da tennis, squadra di calcio e pallavolo. A fronte di tutto ciò, l’unica certezza è la costruzione del nuovo campo di hockey su prato, il cui bando di gara è stato pubblicato proprio in questi giorni.

La piscina aperta a metà

Fiore all’occhiello di tutto il complesso sportivo è sempre stato sicuramente l’impianto per il nuoto di via Goria, uno dei più conosciuti e apprezzati in provincia e che dal 1991 rappresenta un appuntamento fisso per tanti astigiani. Quest’anno, per la prima volta nella sua trentennale storia, non ha aperto la vasca grande ma solo quella dei bambini. Causa principale della chiusura sono state le prescrizioni legate all’emergenza coronavirus. “Conosco ormai benissimo le potenzialità della struttura – dice Cristina Bocchio, gestore dell’impianto – non era conveniente aprire. Le spese sarebbero state sicuramente molto maggiori delle entrate”. E così i moncalvesi, e non solo, hanno dovuto fare a meno della loro piscina. Nonostante ciò la gestione non ha voluto mancare l’appuntamento e ha aperto lo stesso, anche se in forma ridotta, garantendo comunque una serie di servizi e attività alla clientela. Troppe però le spese di acqua ed elettricità (le pompe girano per 24 ore) a fronte di nessun aiuto e nessun contributo. Una struttura che, nonostante sia gestita da un privato, rimane pur sempre comunale e che svolge un servizio educativo, di promozione sociale e sportiva per un’intera comunità.

Scade la convenzione e tanti lavori da eseguire

Proprio il Comune di Moncalvo sarà chiamato a brevissimo a trovare un nuovo gestore per le piscine. Scade, infatti, a fine anno la convezione che era stata stipulata, nell’aprile 1990, con la Safi srl poi trasformatasi in Associazione Sportiva Dilettantistica “Moncalvo Sporting Club”. Un problema non da poco che apre interrogativi seri sul futuro della struttura che dovrà completamente rifondarsi dal momento che, con la convenzione, scadono anche tutte le relative autorizzazioni e i lavori di messa a norma saranno decisamente imponenti.

Per giocare a tennis a Moncalvo si va a Penango

Paradossale, poi, è che per giocare a tennis a Moncalvo bisogni andare a Penango. Una situazione che i tanti tennisti aleramici e i molti turisti, seguiti da anni dall’istruttore Piero Vergallo che ha avuto il grande merito di aver riacceso la passione per il tennis in paese, sono costretti a subire da qualche settimana, a causa della chiusura improvvisa dei campi da gioco. Al vecchio gestore, “Fassio Sport”, è stata revocata la concessione a causa di inadempienze contrattuali, come spiegato nell’ultimo consiglio comunale. Il problema, però, è che il nuovo gestore, individuato nella UnionSport che già amministra tutto il resto della struttura sportiva, ancora non ha potuto prendere possesso dei campi da tennis a tutto danno degli interessati che così vanno a giocare presso la Locanda Sant’Uffizio di Cioccaro di Penango. Il rischio di disaffezione agli impianti moncalvesi, se l’attesa si protrarrà ancora per molto, è, quindi, assai elevato.

In dubbio il ritorno di una squadra di calcio a 11

Rischia di infrangersi, o per lo meno rallentare, il sogno di riportare a Moncalvo una squadra di calcio a 11. “Da oltre un anno stiamo seguendo questo progetto – confida la dirigenza della Asd Moncalvo Calcio – purtroppo, però, dobbiamo fare i conti con il bilancio e, a causa dell’emergenza Covid, trovare sponsor è diventato molto difficile. Per una società come la nostra che non è aiutata da ProLoco o Comune, come invece accade in altre realtà vicino a noi, la stessa sopravvivenza è a serio rischio”. Grazie, però, alla perseveranza dei suoi dirigenti, guidati da Manuel Bosco, la società sta cercando di fare l’impossibile per garantire l’iscrizione alla terza categoria del campionato FIGC, se e quando partirà. Inoltre, nella speranza che il territorio risponda positivamente (per info consultare il sito www.moncalvocalcio.it), non mancherà anche un vivaio di giovani promesse nostrane da affiancare alla prima squadra.

La pallavolo fatica a ripartire

Non riesce a ripartire la pallavolo moncalvese. Troppe regole e prescrizioni che rendono impossibili le normali attività sportive della Asd Azzurra Volley Moncalvo. “Il rischio più grande che corriamo è la disaffezione dei nostri atleti – confida la dirigente Manuela Morra – dopo tanti mesi di stop i nostri ragazzi e ragazze si dedicano ad altro. Per noi è una perdita sotto tutti i punti di vista”. Oltre che per una carenza di atleti, la stessa sopravvivenza della società sportiva è anche messa in forte dubbio per la mancanza di sponsorizzazioni. “Noi viviamo esclusivamente di sovvenzioni private – continua Morra – quando il tuo sponsor principale si tira indietro, per comprensibili questioni economiche, ecco che tutto diventa incredibilmente difficile”. Nonostante i problemi, la società sta cercando di organizzare, secondo le vigenti disposizioni, un incontro con tutti gli atleti per ricreare il gruppo e provare a ripartire.

Unica certezza il nuovo campo di hockey su prato

Di fronte a tanta incertezza per alcune realtà sportive, c’è però un unico fatto certo: la costruzione del nuovo campo di hockey su prato a sostituzione di quello già presente. Un investimento pubblico, molto discusso in questo periodo, finanziato con un mutuo ventennale dal Comune di Moncalvo, che tra quota capitale e interessi costerà ai contribuenti circa 415 mila euro.

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