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Moncalvo: «Togliete TARI e IMU ai danneggiati della frana di Corso XXV Aprile»

E' la proposta avanzata dalla minoranza per venire incontro ai disagi seguiti al grave crollo e alle modifiche alla viabilità

Proposta di esenzione

Esenzione dal pagamento delle imposte comunali per i titolari degli immobili risultanti inagibili o inabitabili a seguito della frana del 27 Novembre scorso.  La proposta si estende anche alle attività economiche, operanti in Corso XXV Aprile, che hanno avuto ripercussioni dirette sui loro affari a causa della chiusura della strada. È quanto chiede il gruppo di minoranza di “Progetto Moncalvo 4.0”, guidato da Sergio Alessio, con una lettera al sindaco dove, tra l’altro si legge: «È necessario, oggi più che mai, che il Comune di Moncalvo metta in atto, nei limiti delle sue disponibilità finanziarie, ogni misura possibile volta a sostenere sia gli operatori economici sia i privati cittadini che abbiano subito danni».

 L’Imu al 50%

La proposta prevede l’esenzione dal pagamento delle imposte TARI e TASI, nonché la riduzione del 50% dell’imposta IMU, a favore dei titolari degli immobili destinati ad abitazione privata o a sede di attività commerciale ricadente nella zona interessata alla frana. La deroga dall’obbligo di pagamento varrebbe per tutta la durata delle condizioni di inagibilità, inutilizzabilità e inabitabilità.

Anche i commercianti danneggiati

«E’ un segno di tangibile di vicinanza a tutti quei cittadini che sono stati coinvolti in questo drammatico evento e a loro vogliamo essere vicini. Un’attenzione particolare a tutte quelle attività commerciali che, a causa della chiusura di Corso XXV Aprile, hanno avuto le loro attività sicuramente penalizzate. Anche a loro con questa richiesta vogliamo esprimere la nostra vicinanza», sono le parole del consigliere comunale Mario Zonca e dei firmatari. «Ci dispiace che, a tutt’oggi, la maggioranza non abbia pensato di suo a proporre tale esenzione. Non bastano calendari e concerti ma serve qualcosa di concreto a favore dei soggetti che di quel crollo ne patiscono le conseguenze», conclude Zonca. La decisione sul da farsi spetta ora al sindaco Christian Orecchia e alla giunta comunale da lui guidata.

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