Nell'era di internet, la vita e i guaidi Montegrosso si leggono in vetrina
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Nell'era di internet, la vita e i guai
di Montegrosso si leggono in vetrina

Nell'epoca di internet, dei social network, dell'albo pretorio on line e del live streaming dei consigli comunali, a Montegrosso c'è chi si affida al vecchio sistema dell'affissione

Nell'epoca di internet, dei social network, dell'albo pretorio on line e del live streaming dei consigli comunali, a Montegrosso c'è chi si affida al vecchio sistema dell'affissione pubblica per fare comunicazione tra i propri concittadini, in merito ai temi di interesse pubblico locale. Una comunicazione per la verità che "viaggia" in modo alternativo rispetto alle apposite strutture del Comune. L'iniziativa è del montegrossese Rino Fassio, ex bancario, da sempre molto attento alle problematiche e alle attività amministrative che interessano il suo paese.

Da qualche tempo si è impegnato a rendere visibili a tutti le comunicazioni che egli stesso invia all'amministrazione comunale, le risposte ricevute dal Comune ed articoli di giornali su vicende che riguardano il territorio. Fassio ha dato vita alla sua particolare bacheca proprio in centro paese, dove pulsa il cuore delle attività commerciali di Montegrosso, in via XX Settembre, di fronte alla piazza della stazione: «Ho deciso di impiegare la vetrina di un locale che ho a disposizione per dare la possibilità a tutti, anche a chi non è abituato a "navigare" in rete, di conoscere i miei interventi su vari aspetti che interessano la vita del paese, ma anche articoli di giornali, ad esempio relativi al progetto di impianto per il cippato che potrebbe sorgere a Mombercelli, a pochi passi da Montegrosso, e ai vagoni merce che giacciono presso la stazione», ci spiega Rino Fassio, che cura anche un sito internet, "Vivere a Montegrosso".

Molti gli argomenti che compaiono sulla vetrina trasformata in bacheca. Dalle immagini dei lavori di ristrutturazione della "Piccola" presso la stazione ferroviaria, corredate dalla lettera di Fassio al Comune in cui chiede anche notizia dei costi e tempi di realizzazione del museo ferroviario, alle varie fotografie dei vasi posizionati come arredo urbano e «in merito ai quali ho voluto sottolineare lo stato di incuria», dice Fassio. Anche su altri argomenti Fassio ha scritto al Comune e i testi sono appesi alla vetrina tra i negozi del centro: «Per quanto riguarda la viabilità, ho segnalato la pericolosità e i disagi che si registrano in via XX Settembre e su cui si dovrebbe intervenire al più presto ? sottolinea Fassio ? Ma c'è anche la questione dei mezzi carichi di paglia che viaggiano senza copertura e che contribuiscono a sporcare le strade».

In molti si fermano incuriositi a dare un'occhiata alla vetrina?bacheca; altri, informati dell'iniziativa, vanno a leggerla appositamente: «In effetti la mia idea ha destato una certa curiosità ?- dice Fassio -? E' già capitato che diverse persone mi abbiano fermato per strada, dopo aver visto quanto ho esposto sulla vetrina, facendomi anche segnalazioni su necessità o interventi relativi al paese».

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