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Nord Astigiano: due nuove big bench da scoprire a Capriglio e Cerreto d’Asti

Inaugurate fra ieri e oggi sono pronte ad accogliere i visitatori che vorranno lasciarsi all’incanto su panorami mozzafiato

Sono rispettivamente la n. 144 e la n. 151 e si chiamano PanCapriglio e La Rosina: sono le due nuove big bench inaugurate fra ieri e oggi in due comuni vicini del nord Astigiano.
La PanCapriglio, come dice il nome, sorge nel piccolo comune che ha dato i natali alla madre di Don Bosco ed è stata realizzata sul Bric d’la Veja, in un terreno messo a disposizione dalla famiglia Occhiena Novara.
Porta i colori giallo e verde, quelli identificativi del Comune perchè, pur essendo un’iniziativa del tutto privata, ha visto il lavoro di molti giovani consiglieri comunali e altri volontari: Luca Candelo, Antonello Scaglia, Paolo Novara, Fulvio Peira con la collaborazione di Andrea Trevisan, Cristina Inserillo, Giovanni Novara, Giancarlo Ortolano e Francesco Peira
Presente all’inaugurazione il sindaco Tiziana Gaeta, che ha ricordato come si debba essere orgogliosi di questa attrattiva che dà grande valore ai panorami mozzafiato delle nostre colline, e don Domenico Valsania, parroco del paese che non ha fatto mancare la benedizione al grande sedile.
I primi che si sono seduti hanno potuto ammirare l’affaccio sulla Terra dei Santi, sul santuario del Colle Don Bosco e, sullo sfondo, sull’arco alpino dal Monte Rosa al Monviso.
Orientamento opposto invece, verso le colline astigiane a perdita d’occhio fino alle rocche del Roero, per la “Rosina” inaugurata a Cerreto d’Asti, sul bricco della Castagnera nel terreno di un “ragazzo” del 1933, Igino Gaiato cui è stato affidata l’incombenza del taglio del nastro.
Il paese delle rose non poteva non dedicare la big bench a questo fiore, in una sfumatura giallo ocra che è quella predominante delle rampicanti che rendono unica la via Maestra così come voluto dal giovane sindaco Mirko Mosso prematuramente scomparso.
Un progetto ideato da Bruno Borello e Armando Mosso cui hanno lavorato in tanti: Adriano Canuto, Claudia Casalegno, Claudio Gaiato, Cristian Parisot, Giancarlo Giovannetto, Livio Defilippi, Lorenzo Giacco (che ha realizzato arco e scultura in ferro), Maurizio Boschi, Marco Cantone, Marco Lascala, Mario Saini, Mario Stranieri, Ugo Gamba, Vittorio Stocco, Domenico Giardo.
Speaker d’eccezione per l’inaugurazione è stata Ivana Fasoglio farmacista di Gallareto che ha ricordato come questo progetto sia stato un grande esempio di generosità e coesione. Intermezzo musicale di Michela Mosso. A condurre alla Rosina saranno le matitone colorate vestite da insegna segnaletica.

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