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Il Pd risponde: Caro Rasero gli aumenti sono tutti tuoi

Caro sindaco gli aumenti sono proprio tutti i tuoi: ecco le spiegazioni del Partito Democratico

Il Pd: caro rasero gli aumenti sono proprio tutti tuoi

Il Pd, caro Rasero gli aumenti sono proprio tutti i tuoi. In effetti non si è fatta attendere la risposta al sindaco Maurizio Rasero sulle spiegazioni da lui fornite circa gli aumenti tariffari di alcuni servizi a domanda individuale. Le repliche sono arrivate dal gruppo consiliare del Pd, attraverso una nota stampa, che ha difeso in toto l’operato della sua precedente amministrazione comunale. “La stangata di Rasero sulle famiglie non si nasconde con lo scaricabarile – si legge nel comunicato dal Pd – Il centrodestra, che in campagna elettorale sta promettendo di abbassare le tasse, ad Asti ha appena deliberato di alzarle”. Ovviamente il comunicato del Pd fa riferimento chiaro alle prossime elezioni politiche. Poi snocciola punto per punto le spiegazioni di Rasero sugli aumenti deliberati. Ecco cosa si legge:

Rincari bus e parcheggi

“In realtà il rincaro dei biglietti dei bus e dei parcheggi deliberato da Rasero serve a compensare il fatto che nel Bilancio 2018 il Comune ha previsto di tagliare 250.000 euro per il trasporto pubblico. Per poter mantenere lo stesso livello di servizio deve compensare il taglio con i maggiori introiti che si spera di incassare aumentando il costo di titoli di viaggio e parcheggi”.

Rincari Tassa rifiuti

“Negli ultimi due anni l’amministrazione precedente aveva ridotto complessivamente di circa il 5% il costo spalmato sugli astigiani della tassa rifiuti. Questo aumento non serve affatto a compensare buchi passati ma le spese del 2018. L’amministrazione precedente ha sperimentato (nel quartiere Torretta e zona viale alla Vittoria) un sistema di raccolta che se applicato in tutta la città consentirebbe di evitare i rincari riconducibili all’aumento dei costi”.

Il rincaro delle mense non c’entra con gli oneri di urbanizzazione

“Rasero tenta di giustificare il rincaro delle mense e delle tariffe sociali giustificandosi col calo degli oneri di urbanizzazione. Nel 2017 gli oneri di urbanizzazione sono stati (come previsto dalla legge) usati in parte corrente solo per la manutenzione ordinaria dei beni comunali (strade, palazzi, scuole, etc.). Non potevano (come sarà anche per il 2018) essere usati per altro (es. stipendi o spesa sociale). Quindi dire che si aumenta il costo della mensa perché si teme che possano entrare meno oneri di urbanizzazione non ha alcun nesso logico né pratico”.

L’amministrazione precedente non ha lasciato buchi e Rasero lo certifica già nel luglio 2017

“L’amministrazione precedente non solo non ha lasciato buchi di bilancio ma un “avanzo di amministrazione”.
Infatti la buona salute del bilancio comunale ereditato era già stata certificata a luglio 2017, attraverso la cosiddetta delibera di salvaguardia approvata dalla giunta Rasero e dai suoi consiglieri di maggioranza e che ha attestato l’assenza di buchi consentendo alla nuova amministrazione di applicare quote di avanzo per finanziare nuove spese e, nel contempo, mantenere gli equilibri di bilancio così come hanno certificato anche i revisori dei conti.
In sintesi:
1. a Luglio Rasero certifica che il bilancio è in ordine;
2. Il 22 settembre ribadisce il concetto;
3. a pochi giorni di distanza, “RIBALTA LA FRITTATA”, nel maldestro tentativo di giustificare gli aumenti tariffari: troppo facile dare la colpa a quelli di prima.
Gli aumenti tariffari – bus, mense, parcheggi e Tari, sono stati una precisa scelta dell’amministrazione RASERO che se ne deve assumere la piena responsabilità. Una scelta le cui conseguenze incideranno pesantemente sulla vita quotidiana delle famiglie”.
Il comunicato porta la firma del “Gruppo Consigliare PD Asti e Organi del Partito”.

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