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Piemonte: il presidente Alberto Cirio sta per firmare un’ordinanza che chiude tutte le scuole superiori

Lo conferma il vice presidente della Regione Fabio Carosso che rilancia: “Il lockdown totale non serve, bisogna che i giovani non incontrino gli anziani”

Piemonte: Cirio è pronto a firmare un’ordinanza per chiudere tutte le scuole superiori della regione e limitare al 50% i passeggeri sul TPL

La notizia arriva direttamente da fonti vicine al Governatore Alberto Cirio che, tra questa sera e domani mattina, firmerà una nuova ordinanza regionale per chiudere tutte le scuole superiori e limitare l’accesso sul trasporto pubblico al 50% dei passeggeri.

Una decisione ponderata e condivisa nell’unità di crisi e dopo un confronto con gli esperti, ma anche un chiaro segnalo di quanto preoccupi la situazione epidemiologica su tutto il territorio regionale.

Restano ancora aperte le scuole primarie e le materne mentre ci sono anche altre ipotesi al vaglio degli amministratori per tentare di contenere il diffondersi di questa seconda ondata dell’epidemia.

Una riguarda la richiesta, fatta ai maggiori supermercati presenti in Piemonte, di riconoscere il 10% di sconto sulla spesa agli over 65anni, ma solo nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 12. Perché? A spiegarlo è il vice presidente della Regione Fabio Carosso.

“Abbiamo deciso di chiudere le scuole superiori perché, numeri alla mano, la riapertura delle scuole ha decretato un aumento di positivi nelle fasce di età comprese tra 14 e 18 anni, quindi delle superiori, ma anche tra 18 e 25 anni. E’ inutile, oggi, chiudere le scuole elementari o le materne dove invece non c’è questo aumento esponenziali di positivi. Ma, in realtà, dobbiamo impedire che i giovani incontrino gli anziani ed ecco perché abbiamo chiesto alle catene dei supermercati di riconoscere loro uno sconto sulla spesa, ma se fatta al mattino, quando i ragazzi sono comunque impegnati nella DAD e non li possono incontrare. Credo che un nuovo lockdown totale non sia la riposta che serva perché ci sono persone che possono permettersi di stare a casa, come i pensionati, oppure quelle che percepiscono il reddito di cittadinanza, ma altre devono lavorare per pagarsi il mutuo e mantenere la famiglia. Occorre un lockdown generazionale e di certo non chiudere i ristoranti e i bar che danno del lavoro e con le cui tasse sosteniamo gli stipendi delle forze dell’ordine”.

Il sindacato Anaao Assomed: “Cirio chiuda la Regione”

Ma è di oggi la notizia che il sindacato dei dirigenti medici ospedalieri, Anaao Assomed, ha chiesto a Cirio di procedere alla svelta con un lockdown regionale perché la situazione piemontese sarebbe “tra le più problematiche a livello nazionale” e, nello scenario attuale, “è prevedibile il collasso del Sistema Sanitario Regionale”.

Per Carosso la situazione non sarebbe, però, come raccontato dal sindacato: “La situazione è certo critica, ma abbiamo tutti i numeri dalla nostra parte” replica il vice presidente della Regione che aggiunge: “L’analisi che si fa oggi è quella di grandi medici, ma non di economisti. Sarebbe il caso che si parlassero e, magari, si troverebbe così una soluzione a questo problema”.

Riccardo Santagati

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