Riqualificare l’area sul Tanaro: turistie didattica al posto del degrado
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Riqualificare l’area sul Tanaro: turisti
e didattica al posto del degrado

L'assessore all'ambiente Maria Bagnadentro li definisce «una suggestione», ma se i Progetti di pubblica utilità ?- Ppu andassero in porto ottenendo finanziamenti dalla Regione, allora il

L'assessore all'ambiente Maria Bagnadentro li definisce «una suggestione», ma se i Progetti di pubblica utilità ?- Ppu andassero in porto ottenendo finanziamenti dalla Regione, allora il degrado che imperversa su una parte della sponda sinistra del Tanaro diventerebbe solo un ricordo e gli astigiani, ma anche i turisti, potrebbero godere di un luogo rimasto per troppo tempo terra di nessuno. Le proposte ci sono e durante un recente incontro in municipio sono state spiegate da progettisti e tecnici incaricati di stendere un ampio piano di interventi per la riqualificazione ambientale, turistica, didattica della zona del Tanaro che collega corso Savona al ponte ferroviario, di lì alla tangenziale verso l'Asti Cuneo e, dall'altra parte, al Comune di Azzano.

Una porzione dell'area identificata dai progetti del Ppu (di cui un primo step ha permesso di assumere alcuni operai per pulire un tratto significativo della sponda del fiume e pagare i tecnici responsabili di progettare il resto degli interventi) è la stessa che abbiamo visitato meno di un mese fa dopo la segnalazione di una ciclista che, indignata per lo stato di degrado in cui versa, ha deciso di denunciare il caso sulle pagine del giornale. In effetti, andando tra i sentieri potenzialmente ciclabili che collegano la zona dell'isolone con Azzano, abbiamo incrociato prostitute, transessuali, attempati signori in cerca di compagnia (anche dello stesso sesso) e, coppiette in auto appartate nei boschi. Stando a quanto raccontato dalla nostra lettrice, la zona è anche meta di nudisti che si ritrovano a poche decine di metri dai sentieri ciclabili.

Dopo la pubblicazione dell'inchiesta ci sono pervenute altre segnalazioni, ma anche la difesa di alcuni appassionati della tintarella integrale che hanno voluto prendere le distanze dalla prostituzione o da eventuali persone in cerca di compagnia a luci rosse. Il Ppu, che l'amministrazione vorrebbe portare a buon fine qualora la Regione aprisse finanziamenti dedicati, si collega al crescente interesse turistico dovuto ai vicini paesaggi Unesco. Tolte in qualche modo le presenze incompatibili con la fruizione turistica dell'area, l'intenzione è quella di potenziare l'area camper, valorizzare i percorsi ciclopedonali sugli argini (oggi fruibili solo con le mountain bike o a piedi) e, in particolare, le connessioni con l'area del parco Lungotanaro.

In una nota stampa vengono spiegate anche alcune idee «per ridare funzione ad edifici dismessi o in disuso (anche quelli privati ndr) come il Mulino Valente (si pensa ad un museo ndr), vera e propria torre d'accesso alla città o la grande cascina all'interno del parco, un domani punto di sosta o promozione di prodotti tipici». Se l'obiettivo dell'amministrazione è quello di rimettere in sesto strade e stradine che costeggiano il fiume, così da riportarci gli astigiani, in primis, ma anche i turisti "slow", sulla fruizione del Tanaro si sono fatti ragionamenti interessanti, come la possibilità di renderlo navigabile con canoe e kayak. «Auspichiamo di dare gambe a questo progetto: avere già delle linee generali su cui lavorare è importante per quando si apriranno i finanziamenti regionali» spiega l'assessore Bagnadentro. Il team che si è occupato di redigere il progetto è stato coordinato dall'architetto Alessandro Boano di Asti.

Riccardo Santagati

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