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Pusceddu: “A Santa Caterina una grande accoglienza da parte di tutti”

Per "Bighino" ventisette presenze sotto la Torre del Mangia a Siena, venti nel nostro Palio e dodici a Legnano, oltre ad innumerevoli partecipazioni a Ferrara, Fucecchio, Castiglion Fiorentino, Bientina e Piancastagnaio

La carriera

Ventisette presenze sotto la Torre del Mangia a Siena, venti nel nostro Palio e dodici a Legnano, oltre ad innumerevoli partecipazioni a Ferrara, Fucecchio, Castiglion Fiorentino, Bientina e Piancastagnaio, soltanto per citare i Palii maggiori: il totale supera ampiamente quota 100. Vent’anni vissuti intensamente nel panorama paliesco e una carta d’identità che il prossimo 16 aprile lo porterà a festeggiare il 38° compleanno.

“Bighino”, debutto a Siena all’età di 18 anni

In questa introduzione i più attenti tra gli addetti ai lavori avranno scorto il profilo di uno tra i fantini più popolari e vicini alla nostra competizione settembrina: Valter Pusceddu, che venne soprannominato “Bighino” (ragazzino) dai dirigenti della Contrada del Leocorno per la quale, da poco diciottenne, debuttò a Siena nel 1999.
Il 2019 sarà per Valter un anno particolare, poichè, dopo aver indossato per tre Palii consecutivamente il giubbetto della Torretta, il prossimo 1° settembre vestirà ad Asti i colori rossocelesti del Rione Santa Caterina, che della Torretta è la rivale storica.

I motivi della scelta

E proprio da questo passaggio vogliamo cominciare, chiedendo a Valter di motivare la scelta fatta.
«Si sono spese tante parole sul mio approdo a Santa Caterina, persino troppe a mio modo di vedere. La professione di fantino è molto particolare e porta a vivere nello stesso tempo situazioni splendide e difficili. Quando con una Contrada, un Borgo, un Rione, un Quartiere o un Comune si raggiunge un nuovo accordo è un po’ come terminare il capitolo di un libro ed aprirne uno nuovo. Dopo tre anni in Torretta, nei quali ho sempre cercato di fare del mio meglio pur non avendo avuto granché fortuna, ora mi rituffo in una realtà, meglio ancora un Rione, che già conosco, avendone indossato i colori nel 2010 e sfiorando la vittoria. Alla Torretta hanno fatto le loro scelte, che io rispetto, ingaggiando un altro fantino. A quel punto ho cercato, essendo un professionista, di trovare la migliore collocazione possibile.»

Ritorno alla “Santa”

Ed eccoti a Santa Caterina…
«Ringrazio Nicoletta (il Rettore, Nicoletta Sozio, n.d.r.) e tutta la dirigenza per la fiducia che hanno voluto riaccordarmi. Sono stato accolto benissimo, da tutti. Giovani e meno giovani del Comitato. Persone vere, sincere. Nicoletta è una tosta, sicuramente non si lascia intimidire dalle situazioni. Non conta quello che è stato, bisogna guardare avanti. Come dicevo prima, inizia un nuovo capitolo della mia carriera e alla “Santa” va il mio grazie.»

I trascorsi in rossoceleste

Del 2010 che cosa ricordi?
«Qualche problemino ci fu, nonostante il buon piazzamento. Inutile negarlo. Ma se hanno deciso di richiamarmi vuol dire che hanno apprezzato il mio impegno e la mia professionalità, allora e negli anni successivi.»
Con quali soggetti andrai a caccia del Drappo 2019?
«In scuderia sono messo bene, avendo otto mezzosangue di buon livello. Due-tre di questi potrebbero rappresentare la scelta giusta per Asti, ma siccome ho tanti rapporti con proprietari e scuderie, nel corso dell’anno, d’accordo con la dirigenza di Santa Caterina, prenderemo in considerazione anche altre opportunità. Le prove di preparazione serviranno sicuramente a chiarirci le idee. E poi in scuderia potrebbero anche esserci nuovi arrivi, chissà…»

Ingaggi in tutti i Palii

Il lavoro non ti manca di certo!
«Assolutamente no, ma ho al mio fianco due preziosi aiuti: Agostino Diana, un mio compaesano, e Gianluca Di Leo, fantino con una grande esperienza nelle “regolari”»
Ingaggi in altri Palii per il 2019?
«Praticamente correrò dappertutto, eccezion fatta per Fucecchio dove quest’anno sono squalificato. A Ferrara monterò Calliope da Clodia per San Luca, a Castiglion Fiorentino correrò per il Cassero, a Bientina per Santa Colomba, a Piancastagnaio per la Contrada Borgo e a Feltre per il Duomo.»

Siena, unica vittoria che manca

Siena?
«Vedremo le dinamiche di Palio quali saranno e dove porteranno. Con le sette Contrade che correranno di diritto a luglio ho contatti e attendo l’estrazione delle tre mancanti, che potrebbe aprirmi nuove prospettive.»
L’unica vittoria altisonante che manca nella tua carriera…
«Quando avevo vent’anni ragionavo in modo diverso e vedevo le cose sotto altre angolazioni. Ho iniziato presto a correre e forse non ho cercato con insistenza il successo a Siena nei primi anni della mia carriera. Il tempo è scivolato via in fretta, le situazioni sono cambiate così come le dirigenze di Contrada. Ma non rinuncio a sperare: negli anni a venire proverò a piazzare la “zampata!»

Vincere ad Asti sarà più difficile

Asti: quest’anno si correranno due Palii…
«Si, e vincere quello in cui saranno impegnati Borghi e Rioni cittadini sarà molto più difficile. Ci saranno più pretendenti al successo e la qualità dei mezzosangue salirà considerevolmente.»
Terminiamo con la tua Sardegna: andrai a correrci qualche volta nel 2019?
«Devo valutare, ma se ci sarà la possibilità perché no? Ci sono corse interessanti, sia di “puri” che di “mezzi”, tanta passione, gran pubblico e montepremi di rilievo.»

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