Rifiuti gettati in stradaAttenzione, arrivano gli ispettori
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Rifiuti gettati in strada
Attenzione, arrivano gli ispettori

Saranno sul territorio quattro giorni alla settimana (coprendo un orario settimanale di 24 ore ciascuno) i quattro neo ispettori ambientali che l'Asp sta formando in questi giorni in attesa di avviare un nuovo importante servizio volto alla prevenzione e repressione dei reati di tipo ecologico. «Sono quattro dipendenti del settore igiene urbana cui un decreto sindacale attribuirà la qualifica di pubblico ufficiale – spiega il presidente dell'azienda Paolo Bagnadentro…

Saranno sul territorio quattro giorni alla settimana (coprendo un orario settimanale di 24 ore ciascuno) i quattro neo ispettori ambientali che l'Asp sta formando in questi giorni in attesa di avviare un nuovo importante servizio volto alla prevenzione e repressione dei reati di tipo ecologico. «Sono quattro dipendenti del settore igiene urbana cui un decreto sindacale attribuirà la qualifica di pubblico ufficiale – spiega il presidente dell'azienda Paolo Bagnadentro – Non potranno elevare direttamente le contravvenzioni ma trasmetteranno tutti gli atti alla polizia municipale che si occuperà di farlo».

Gli ispettori, in borghese e muniti di apposito tesserino, prima di essere dei sanzionatori saranno dei "facilitatori" perché cercheranno di spiegare ai cittadini quali sono le norme, anche di carattere penale, che si rischia di violare abbandonando i rifiuti per strada o sporcando il suolo pubblico. Il loro obiettivo sarà prevalentemente quello di fermare (e successivamente multare) chi abbandona sacchi dell'immondizia negli oltre 1.000 cestini dei rifiuti dislocati in tutta la città; chi lascia lattine, bottigliette di vetro, contenitori di bibite o altro sulle panchine, sui muretti, per terra o nelle fioriere; chi non rimuove – come da ordinanza sindacale – le deiezioni canine ma anche chi getta per terra mozziconi di sigarette o gomme da masticare. I cittadini potranno essere multati nei casi più gravi ma, secondo le intenzioni dell'Asp, dovranno essere i primi collaboratori delle nuove figure a difesa dell'ambiente. «Vorremmo siano le nostre antenne sul territorio e i nostri primi referenti – aggiunge Bagnadentro – segnalandoci eventuali criticità o luoghi dove vengono abbandonati rifiuti che invece dovrebbero essere conferiti gratuitamente all'Ecocentro».

«In molti casi manca l'educazione civica di base, oggi non più insegnata come una volta – commenta il vice presidente dell'Asp Luigi Visconti – A Fano, dove ci occupiamo dell'igiene urbana, il sindaco ci ha fatto i complimenti perché la città è uno specchio. Probabilmente nelle scuole di Fano l'educazione civica è più insegnata che da noi». Al di là di questo il vero obiettivo del servizio, nato in collaborazione con il Comune, è quello ricordato anche dal sindaco Brignolo: «Dobbiamo recuperare il senso di comunità cittadina perché Asti dev'essere considerata e trattata dagli abitanti come tratterebbero il proprio cortile o la propria casa – spiega – Lasciare, ad esempio, un materasso appoggiato ad una campana del vetro significa obbligare l'Asp ad un servizio di rimozione straordinario che poi grava sulle bollette di tutta la cittadinanza».

Il sindaco ha messo nuovamente in guardia gli astigiani, privati o proprietari di ditte e negozi, nell'affidare agli "svuotacantine" non regolari l'incarico di portare via oggetti dismessi «perché se queste persone chiedono 50 euro o addirittura pagano per svuotare cantine o garage bisognerebbe chiedersi dove vadano a stoccare i rifiuti e con quali costi». Il rischio per i cittadini è quello di essere chiamati a rispondere di un'eventuale denuncia per reati di tipo ambientale se il loro divano, letto o armadio venisse trovato – come già capitato in molte occasioni – in discariche abusive più o meno nascoste alla vista.

Gli ispettori dell'Asp faranno un lavoro in affiancamento con quello già predisposto (e recentemente incrementato) dalla polizia municipale cui si aggiungeranno le segnalazioni fotografiche dei cittadini. «Il nostro obiettivo è quello di migliorare sempre di più il servizio di pulizia della città per poi ridurre i costi – puntualizza l'amministratore delegato dell'Asp Paolo Golzio – ma questo lo si fa essendo più vicini alla gente, aiutando i cittadini a comportarsi bene». L'informazione sarà quindi una parte importante del più ampio piano di contrasto a chi sporca l'ambiente e questa verrà fatta anche attraverso appositi depliant tradotti in più lingue per agevolare comportamenti virtuosi anche tra gli stranieri.

Riccardo Santagati

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