Rio Crosio, il cibo avanzato sarà donato ai poveri
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Rio Crosio, il cibo avanzato sarà donato ai poveri

«Bambini, avete sentito? Abbiamo vinto! Siamo riusciti a fare del bene senza rinunciare a nulla». Così Giampiero Monaca, insegnante della classe IV C

«Bambini, avete sentito? Abbiamo vinto! Siamo riusciti a fare del bene senza rinunciare a nulla». Così Giampiero Monaca, insegnante della classe IV C della primaria “Rio Crosio”, si è rivolto agli alunni al termine dell’incontro svoltosi lunedì in classe. Convocato dallo stesso Monaca insieme alla collega Lina Prinzivalli, era rivolto all’Amministrazione comunale (presente l’assessore Piero Vercelli insieme ad alcuni funzionari). L’obiettivo era illustrare i dati del progetto di lotta allo spreco nella mensa scolastica ideato dalla classe e portato avanti insieme ai compagni delle classi IV D, I C, III B.

Monaca, coadiuvato dai bambini, ha spiegato che negli ultimi tre mesi e mezzo le classi si sono impegnate a ridurre lo spreco di cibo in mensa. In sostanza, ogni mattina, appena arrivati in aula, i bambini dicono se a pranzo hanno intenzione di mangiare, dei piatti proposti, la porzione intera o la metà (sotto la quale non si può scendere).

«Così – ha spiegato Monaca – i bambini mangiano un po’ di tutto e non avanzano più cibo nel piatto, ovviamente con la possibilità di cambiare idea al momento del pranzo. Un’ìidea nata dopo aver osservato gli avanzi lasciati nei piatti a fine pasto. Infatti i menu vengono preparati dall’Asl in base a precise tabelle nutrizionali, ma non tutti i bambini finiscono le porzioni».

L’iniziativa, però, non si è fermata qui. «Dopo aver scoperto che, così facendo, evitiamo di sprecare una porzione ogni quattro servite – ha proseguito Monaca – abbiamo riflettuto su come evitare di buttare nella spazzatura le porzioni intonse. Dai bambini sono uscite varie proposte, dalla riduzione del costo del buono mensa alla beneficienza, per cui ora siamo qui a chiedere all’Amministrazione comunale come può essere concretizzato il nostro impegno».

E’ emerso che, dal prossimo ottobre, le porzioni che rimarranno intonse e calde nei carrelli della ditta “Alessio” (che rifornisce la mensa) saranno collocate dagli operatori in appositi contenitori isotermici e sigillati. Contenitori che verranno prelevati da volontari del centro di ascolto Caritas della parrocchia Nostra Signora di Lourdes, vicina alla scuola, e donati alle famiglie bisognose.

Soddisfatti del progetto in programma, denominato “Il Buon Samaritano”, i maestri Monaca e Prinzivalli, che hanno ora intenzione di diffondere «questa buona pratica anche in altre scuole, con l’aiuto del Comune».

e.f.

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