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Rio Nizza: meno rischi e acque più pulite

Siglato un accordo tra il Comune e l’Aipo per la Manutenzione ordinaria del corso d'acqua. Il sindaco Flavio Pesce: «Il monitoraggio e un’attenzione costante permettono un buon lavoro di prevenzione». Interessata anche l'area della cassa d'espansione

Manutenzione ordinaria del rio Nizza e della cassa di espansione per i prossimi 3 anni: è questo che garantisce l’accordo firmato mercoledì mattina dal Comune di Nizza con l’Aipo, Agenzia Interregionale del Fiume Po, presso la sua sede di Alessandria. A sottoscriverlo, il sindaco Flavio Pesce e l’ing. Carlo Condorelli, dirigente Aipo già ospite di Nizza durante il convegno organizzato da Politeia e che richiedeva aggiornamento sullo stato dei corsi d’acqua nicesi e dei loro rischi alluvionali. «La convenzione triennale permette di definire il metodo di intervento. – spiega Pesce – l’Agenzia trasferirà al nostro comune 35 mila euro l’anno, e il comune si impegna a svolgere i lavori di manutenzione ordinaria nell’area fino al sifone, in parte in economia tramite i propri operai e i volontari del gruppo “Proteggere insieme Nizza”, in parte con appalto ad azienda esterna».

Già bandita la gara e valutate le proposte, i lavori sono stati assegnati alla ditta Piacenza che si dedicherà presto al compito. L’area interessata è, come anticipato, quella del rio Nizza e della relativa cassa di espansione. Al sifone provvederanno altri lavori straordinari, già previsti a parte per via delle diverse necessità strutturali dell’opera. Continua Pesce: «La cifra è contenuta ma, distribuita su 3 anni e prevedendo un monitoraggio e un’attenzione costante, permette di fare un buon lavoro di prevenzione dei rischi. In casi come il nostro la manutenzione efficace può essere più importante di nuove opere».

L’ing. Condorelli concorda su questo punto, e nell’incontro per la firma della convenzione segnala i lavori già in corso riguardanti il Belbo: nei prossimi giorni, per quanto riguarda la nostra zona, si provvederà allo sfalcio degli alberi nei centri storici di S. Stefano Belbo, Canelli, Nizza, Incisa Scapaccino, Castelnuovo Belbo, Bruno, Carentino, Bergamasco e Oviglio. La nuova normativa permette il taglio delle piante nell’alveo del fiume senza il parere della commissione paesaggistica: nel caso anche di privati, titolari di appezzamenti nei pressi del Belbo, è possibile ottenere autorizzazione al taglio, previa dimostrazione della necessità idraulica, contattando gli uffici alessandrini dell’Aipo, che valuteranno la concessione dell’autorizzazione.

«Come attori del “Contratto di fiume”, siamo consapevoli che negli ultimi 15 anni sul nostro territorio sono stati fatti interventi di contenimento notevoli, anche rispetto a quanto realizzato a livello nazionale – commenta il sindaco Pesce. – Gli obiettivi di Nizza per il futuro sono in primo luogo proseguire nella manutenzione ordinaria con le risorse a disposizione; in secondo luogo, vigilare e contribuire al miglioramento della qualità delle acque. Non è vero che 30 anni fa il Belbo era più pulito, anzi è il contrario. Però è importante lavorare in accordo con i comuni che si affacciano sul torrente per avere regole condivise su depurazione e scarico dei residui, allo scopo di ridurre l’inquinamento nel fiume».

Fulvio Gatti

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