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Serata con FormInLife per insegnare ai cittadini come prevenire gli incidenti da soffocamento in età pediatrica

All’evento, organizzato al teatro Balbo in collaborazione con il Comune, si è parlato di prevenzione e sicurezza nella vita quotidiana dei bambini

«Il mondo che l’associazione FormInLife apre è estremamente importante: solo pochi giorni fa abbiamo avuto modo di vedere in Eurovisione, su un campo da calcio, quanto sia vitale sapere intervenire immediatamente in caso di arresto cardiaco. Credo che vada ribadito anche come istituzione quale sia l’importanza di portare avanti questa “rivoluzione culturale”». Così l’assessore regionale alla protezione civile Marco Gabusi ha esordito, giovedì sera, al teatro Balbo di Canelli, durante la serata informativa di prevenzione degli incidenti da soffocamento in età pediatrica e per l’apprendimento delle manovre da disostruzione delle vie aeree. Un momento formativo, gratuito, aperto alla cittadinanza, organizzato dall’associazione FormInLife in collaborazione con il Comune di Canelli.

«La cardioprotezione sta prendendo sempre più piede sui nostri territori grazie anche al lavoro di FormInLife e alla collaborazione di moltissime amministrazioni locali – ha aggiunto Gabusi – E’ fondamentale aumentare la rete nel nostro Paese e i volontari di ForminLife questo lo hanno ben chiaro da anni: a tal proposito si spendono incessantemente su questo e altri progetti volti alla diffusione della cultura sanitaria. Io stesso ho avuto modo di poterli conoscere tempo fa e poter seguire alcune loro lezioni. Questa sera si parlerà di incidenti da soffocamento in età pediatrica, altro argomento delicatissimo dove però, con poche e semplici conoscenze, si può fare moltissimo soprattutto per prevenire. Ecco l’importanza di queste serate gratuite».

Durante l’iniziativa si è parlato anche di riflessi specifici del lattante, morte in culla, sindrome del bambino scosso e molto altro così da fornire ai presenti diversi strumenti per prevenire gli incidenti più comuni tra lattanti e bambini.

L’amministrazione canellese ha voluto essere garante della “prevenzione” invitando la FormInLife a esporre questi temi. Al Balbo è stato presente il vicesindaco Paolo Gandolfo che ha seguito diversi corsi con FormInLife condividendone la missione.

«Continuare a diffondere cultura per voce di professionisti sanitari specialisti in emergenza/urgenza è fondamentale – ha detto il dr. Marco Pappalardo, presidente di FormInLife – Concordo con le parole dell’assessore Gabusi, che da sempre ha sposato la mission del sodalizio, e cerca anch’esso come istituzione di tenere alta l’attenzione in svariati modi, non ultimo la diretta Facebook dalla centrale del Numero Unico Emergenza 112 di Saluzzo del 11 febbraio 202 in occasione della Giornata Europea del Numero Unico Emergenze. Una giornata fortemente voluta dallo stesso assessore in collaborazione con l’assessorato alla sanità regionale, proprio per spiegare il funzionamento del primo anello del sistema dell’emergenza e aumentare l’attenzione e la cultura su questo tema. 

Fino ad oggi abbiamo formato più di 26.000 persone alle manovre salvavita compresi moltissimi bambini. Bisogna sensibilizzare le persone perché chiunque potrebbe trovarsi improvvisamente in una situazione di pericolo e saper effettuare una chiamata d’emergenza, o conoscere le tecniche rianimatorie, fa un enorme differenza tra la vita e la morte di qualcuno».

Presenti alla serata la dr.ssa Ilaria Varese, Direttore Sanitario della FormInLife, medico anestesista rianimatore in servizio all’ASL AT, il dr. Gianluca Ghiselli, Direttore Scientifico di FormInLife, chirurgo d’urgenza e Direttore del Pronto Soccorso di Asti, il dr. Guido Conti, infermiere all’ASL AT e Simona Soldi, mamma istruttrice di FormInLife e coordinatrice insieme a Giuseppe Mauriello, Infermiere 118 ASO AL, del progetto “School and Life”.

L’assessore Gabusi ed il presidente Pappalardo, sempre nel pomeriggio di giovedì, hanno inaugurato, a Castelnuovo Belbo, l’istallazione del nuovo defibrillatore con teca per esterni posizionato al centro sportivo del paese. In presenza del sindaco Aldo Allineri e dell’amministrazione locale si è concluso il progetto “AREA CARDIOPROTETTA” di FormInLife che ha visto anche la formazione di 12 cittadini alle manovre salvavita con l’utilizzo del defibrillatore (DAE). A Castelnuovo Belbo sono presenti due defibrillatori: oltre al centro sportivo, infatti, c’è un secondo DAE al Distretto Sanitario di via Mazzini 3.

 

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