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Sette i morti per Coronavirus nella casa di riposo di Montechiaro

Il sindaco: servono più tamponi

Preoccupa il focolaio nella residenza per anziani

Salgono a sette i morti per Coronavirus nella casa di riposo di Montechiaro. La notizia arriva in un lungo videomessaggio del sindaco Paolo Luzi che ha richiesto tramite ordinanza sindacale un rapporto giornaliero sui contagi e sullo stato di salute di ospiti e operatori della struttura. Sempre all’interno della residenza “Arnaldi” sono 9 gli ospiti sintomatici in isolamento, due i ricoverati all’ospedale Massaia di Asti mentre sono ancora 24 gli operatori in congedo per malattia di cui 7 positivi e 17 in auto quarantena a cui non è stato eseguito il tampone. Una situazione di allerta di fronte alla quale il sindaco ha dimostrato massima trasparenza e dialogo con tutti i cittadini rendendoli partecipi del profondo senso di delusione ed impotenza accentuato da una mancanza di comunicazione con Asl e Prefettura. «Per due volte mi sono rivolto al Prefetto segnalando situazioni critiche al centro commerciale prima e alla casa di riposo poi e non ho mai avuto risposta, fino alla telefonata casuale ricevuta qualche giorno fa alla quale ha fatto seguito un lungo colloquio con il Prefetto nel quale ho fatto presenti i dati e tutte le mie preoccupazioni», fa sapere il sindaco nel suo videomessaggio ai cittadini. «Ma quello che più mi fa arrabbiare – sottolinea – è che nonostante ci siano dei sintomi e un’evidente possibilità di essere entrati in contatto con pazienti Covid i tamponi non vengono fatti, ma continuano a essere rimandati e il perché questo accada non lo so spiegare».

3500 le mascherine per le famiglie

Resta sotto controllo la situazione dei contagi al di fuori della residenza per anziani con un solo caso positivo e una persona in quarantena. Prosegue intanto la distribuzione di buoni spesa, 5 mila euro per le famiglie di Montechiaro, e di mascherine, 1500 già distribuite, 1000 (due per famiglia) saranno distribuite tra oggi e domani e altre 1000 saranno consegnate entro il 21 di aprile per un totale di 3500 mascherine. Ulteriori 7000 mascherine acquistate anche grazie alle donazioni e già arrivate in Municipio saranno probabilmente vendute a prezzo di costo per continuare a garantire una disponibilità di DPI nel tempo. Rimandato ancora di due settimane il mercato che vedrà ingressi contingentati con transenne a limitare l’accesso alla piazza e l’obbligo di guanti e mascherina per tutti.

Non si sono nuovi contagi a Cinaglio 

Quella di Montechiaro non è l’unica casa di riposo colpita da Covid. Resta alta l’allerta anche nella struttura di Cinaglio dove da alcuni giorni non si registrano nuovi contagi ma dove sono state già tre le vittime da Coronavirus tra gli ospiti. Quattro invece il numero delle persone risultate positive.

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