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Siena, ultime ipotesi sulle monte in vista del Palio di Provenzano

Le dieci Contrade che andranno a caccia del Drappellone dipinto da Massimo Stecchi saranno: Onda, Selva, Bruco, Torre, Civetta, Aquila, Pantera, Giraffa, Chiocciola e Drago

A tre giorni dalla “tratta”

Completate alla clinica veterinaria “Il Ceppo” di Monteriggioni le previsite, ci si avvicina a grandi falcate al Palio senese del 2 luglio 2019 che si correrà in onore della Madonna di Provenzano. Le dieci Contrade che andranno a caccia del Drappellone dipinto da Massimo Stecchi saranno: Onda, Selva, Bruco, Torre, Civetta, Aquila, Pantera, Giraffa, Chiocciola e Drago.

Opzioni di monta

Le prime sette elencate correranno di diritto, le ultime tre in seguito all’estrazione avvenuta domenica 26 maggio. A tre giorni dalla “tratta” e dall’assegnazione valutiamo le varie opzioni di monta. Il Palio che si andrà a correre presenta incastri già piuttosto definiti e anche la collocazione dei fantini appare piuttosto leggibile e lineare. Mettendo in conto comunque la possibilità di essere clamorosamente smentiti, andiamo ad analizzare la situazione.

Onda

Partiamo dall’Onda: nel 2018 la Contrada di Malborghetto non ha corso nessuno dei tre Palii che si sono disputati. Nel luglio 2019 il primo nome nella lista dei fantini su cui puntare è quello di Carlo Sanna, detto Brigante, che regalò all’Onda il Palio del luglio 2017 su Porto Alabe.

Selva

Anche qui non dovrebbero sortire particolari sorprese e qualora la sorte fosse amica nell’assegnazione il primo nome della lista è quello di Giovanni Atzeni, detto Tittìa, che nella Selva vinse il suo ultimo Palio nell’agosto 2015 su Polonski.

Bruco

Ben pochi dubbi, sempre partendo dal presupposto di disporre di un cavallo di prima fascia. Sarà Andrea Mari ad indossare il giubbetto gialloverde listato di turchino: ricordiamo che Brio è dal dicembre del 2017 il fantino di Contrada, ma finora non ha ancora vestito sotto la Torre del Mangia i colori del Bruco.

Aquila

Così come l’Onda anche l’Aquila non ha calpestato il tufo nel 2018. Si annuncia un Palio impegnativo, vista la presenza tra i dieci della rivale Pantera. E’ grande il desiderio di interrompere un digiuno di successi che dura dal luglio 1992: si corse il 3, non il 2, e a trionfare fu Andrea Degortes, detto Aceto, su Galleggiante. L’Aquila è la Contrada “nonna” del Palio. Il fantino su cui la dirigenza andrà in caso di una favorevole assegnazione sarà Giovanni Atzeni, che nell’Aquila ha già corso tre Palii: agosto 2011, Indianos, luglio 2012, Mississippi, e agosto 2016, Oppio. Prima alternativa Carlo Sanna.

Torre

Prima opzione è Jonatan Bartoletti, detto Scompiglio, che debutterebbe col giubbetto rosso cremisi qualora la sorte fosse benevola nell’assegnazione. Possibile alternativa a Bartoletti è rappresentata da Elias Mannucci, qualora arrivasse in Contrada un cavallo di fascia inferiore.

Civetta

Molto dipenderà da quale cavallo la sorte assegnerà al Bruco. Sono infatti consolidati i rapporti tra Mari e la Civetta, che “Brio” portò al successo nell’agosto 2009 su Istriceddu e nell’agosto 2014 su Occolè. Mari, come già ricordato, è però fantino di Contrada del Bruco ed emigrerebbe solo se l’assegnazione dovesse rivelarsi poco felice per i colori gialloverdi. Nel caso la Civetta sarebbe la prima ulteriore opzione. Alternativa è rappresentata da Giosuè Carboni, detto Carburo.

Pantera

Dovrà guardarsi dalla rivale Aquila e potrebbe proporre al canapo Bastiano Sini, fantino di Contrada. E’ forte il condizionale in questo senso: Sini è infatti reduce da un brutto infortunio e soltanto in caso di perfetto recupero debutterà a Siena. Da non scartare la possibilità legata ad un ritorno di Jonatan Bartoletti, che nella Pantera corse nell’agosto 2018 su Rexy.

Chiocciola

E veniamo alle tre Contrade estratte. Tra queste vi è la Chiocciola e in proposito, breve inciso, come affermato dall’avvocato De Martino, difensore di Gigi Bruschelli nel recente processo che ha visto “Trecciolino” ricevere una condanna a quattro anni e dieci mesi…. «l’assoluzione dal reato di maltrattamento potrebbe consentirgli di correre il Palio.» Se questa possibilità dovesse svilupparsi Bruschelli potrebbe correre nella Chiocciola il Palio ormai imminente. Nel mirino della Contrada giallorossa pare però esserci pure Jonatan Bartoletti. Situazione in evoluzione. Da non scartare per Bruschelli la destinazione Pantera.

Giraffa

Un cavallo qualitativamente forte rappresenterebbe l’ennesima possibilità di monta per “Scompiglio”, mentre una soluzione alternativa legata ad un soggetto meno competitivo porterebbe a Francesco Carìa, detto Tremendo.

Drago

Dopo aver fatto debuttare Federico Arri, detto Ares, nello “Straordinario” di ottobre, la Contrada rossogialloverde potrebbe concedergli un’ulteriore “chance”, anche se il sogno della dirigenza è quello di disporre nuovamente di Andrea Mari, vincitore nel luglio 2018 (foto). Restano però da superare tutti gli ostacoli precedentemente illustrati, legati al rapporto del fantino di Sovicille con il Bruco.

Le voci e i possibili rientri

Circolano voci insistenti, ad Asti e a Siena, che darebbero a Silvano Mulas, detto Voglia, buone possibilità di un ingaggio nel Palio di luglio (Pantera? Chiocciola?). Altre due monte molto chiacchierate per un imminente rientro nel giro senese sono Antonio Siri, detto Amsicora, e Alessio Migheli, detto Girolamo. Senza scordare Andrea Coghe, detto Tempesta, vincitore dello “Straordinario” di ottobre per la Tartuca. Ricordiamo che non potranno correre il Palio di Provenzano per squalifica Giuseppe Zedde, Andrea Chessa e Massimo Columbu.

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