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Simone non ce l’ha fatta, la malattia ha vinto sull’amore

Si è spento l'ex cassiere Esselunga, gravemente malato, che venti giorni fa aveva sposato la sua Desirèe per esaudire l'ultimo desiderio

Si è spento ieri in ospedale

Ha lottato come un guerriero fino all’ultimo: si è spento all’ospedale di Asti, ieri sera, Simone Civitate, 32 anni, colpito da un male incurabile contro il quale combatteva da un anno. I lettori de La Nuova Provincia lo conoscono perchè è, insieme alla moglie Desirèe Giaretto, protagonista di una bellissima storia d’amore.

Si era sposato appena venti giorni fa

Simone e Desirèe, infatti, si sono sposati appena venti giorni fa in Municipio ad Asti. Entrambi sapevano delle condizioni del ragazzo, molto conosciuto in città per aver lavorato a lungo come cassiere all’Esselunga del Borgo prima di mettersi in proprio come investigatore privato. Condizioni purtroppo gravi che sia la coppia che i famigliari tentavano di esorcizzare con una grande vicinanza e la decisione di organizzare il coronamento dell’amore fra i due ragazzi.

I sogni “accelerati”

Simone, nonostante la malattia e i lunghi ricoveri in ospedale, è stato un pilastro nella vita di Desirèe, sostenendola nel suo sogno di imparare a fare la parrucchiera e di aprire un negozio tutto suo. L’inaugurazione del negozio è avvenuta pochi giorni prima del loro matrimonio. «Questi erano i nostri sogni più grandi – ci aveva detto Simone il giorno del matrimonio – e li abbiamo esauditi. Certo, abbiamo accelerato un po’ i tempi, ma ci siamo riusciti». Il ragazzo ha stoicamente affrontato ogni fase della sua malattia che, appena qualche giorno dopo le nozze ha dato una “zampata” aggravandone le condizioni di salute fino a ieri sera quando c’è stata la resa.

Rosario e funerale

Per coloro che vorranno dare l’ultimo saluto ad un uomo pieno di coraggio e di amore per la sua donna e la sua famiglia, rosario domani sera, venerdì, alle 19 nella chiesa di San Pietro e funerale sabato mattina con partenza dall’ospedale di Asti alle 10 e proseguimento del corteo funebre direttamente al cimitero.

Un Commento

  • Roberto ha detto:

    Ciao collega dal cuor di leone ❤️
    Peccato che, come di consueto,
    nemmeno un necrologio da parte dell’azienda.
    Nemmeno “uno straccio di post it”
    vicino alle timbratrici, dove tutti i colleghi avrebbero potuto leggere
    ALMENO informazioni su rosario e funerale ma…..
    Vuoi mica rischiare che le risorse umane decidano spontaneamente di non recarsi a lavoro per un collega defunto???!!!!!!!
    Non sarai dimenticato in azienda,
    Simone, perché parlerò io di Te ai colleghi che verranno.

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