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Sinodo, al via il pellegrinaggio verso Torino, Roma e Assisi

Iscritti 148 giovani della diocesi astigiana. In 115 partiranno lunedì 6 agosto da Castellero a piedi

Pellegrinaggio

Saranno 148 i ragazzi astigiani che parteciperanno al pellegrinaggio in direzione Roma previsto tra pochi giorni. Saranno chiamati a pregare per il Sinodo dei vescovi, convocato da Papa Francesco dal 3 al 28 ottobre nella capitale, incentrato sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

L’incontro in Cattedrale

La prima “tappa” sarà locale. I ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 35 anni, si incontreranno nella Cattedrale di Asti sabato 4 agosto per ricevere il mandato dal vescovo Francesco Ravinale che li esorterà a vivere in modo significativo questa esperienza, affinché, come ha affermato al riguardo, «i giovani possano mettersi in cammino insieme per non smarrire l’idea di essere chiamati».
Il gruppo più numeroso appartiene alla parrocchia della Cattedrale: insieme a loro ci saranno giovani provenienti dalle parrocchie di N.S. di Lourdes, Santa Maria Nuova, Isola, Don Bosco, San Paolo Solbrito, Castell’Alfero, San Pietro, Montegrosso, Castiglione, San Marzanotto.
Il programma prevede il ritrovo alle 17 nel cortile del Duomo per la consegna del kit relativo al viaggio, cui seguiranno la messa presieduta dal vescovo Ravinale, in occasione della quale riceveranno il Crocifisso del pellegrino, e l’apericena presso la Casa del giovane di via Giobert, che con questo evento chiuderà l’attività per le vacanze (ripartirà a settembre).
Non tutti i giovani iscritti, però, condivideranno in toto la medesima esperienza, in quanto sono previsti diversi “pacchetti” di adesione al programma.

Le tappe del pellegrinaggio

«La maggior parte degli iscritti, pari a 115 ragazzi – spiega don Rodrigo Limeira, responsabile della Pastorale giovanile diocesana – ha aderito al programma più impegnativo. Di conseguenza il gruppo partirà lunedì 6 agosto dalla piazza della chiesa di Castellero per raggiungere, rigorosamente a piedi, tre tappe individuate a livello diocesano: Villanova, dove i ragazzi saranno ospitati presso la Casa del pellegrino da altri giovani con cui potranno condividere la loro esperienza, e dove sarà anche celebrata una messa alle 18.30 da don Marco Andina. Quindi Chieri, dove raggiungeranno la parrocchia San Luigi Gonzaga in cui incontreranno alcune famiglie per un incontro di riflessione intergenerazionale. Infine Torino, dove incontreranno, presso la parrocchia San Paolo, gli altri pellegrini delle diocesi di Alessandria, Acqui Terme e Casale Monferrato. Sarà infatti un momento interdiocesano guidato dal vescovo di Alessandria monsignor Gallesi».
Quindi, il 9 agosto, i ragazzi partiranno alla volta della Reggia di Venaria, dove si svolgerà la tappa regionale del pellegrinaggio intitolata “L’amore lascia il segno” con un percorso di preparazione alla venerazione della Sindone (rivolta solo ai 2mila giovani piemontesi iscritti al pellegrinaggio), alla presenza dell’arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia. La giornata terminerà con festa, musica, allestimento di tende per l’adorazione della Sindone e fuochi d’artificio. Il giorno successivo i giovani si sposteranno a Valdocco per una giornata all’insegna della festa, cui seguirà una serata nel centro di Torino con animazioni e performance teatrali. «Serata che si prospetta molto significativa – continua don Limeira – nell’ottica di una Chiesa in uscita, concetto molto caro a Papa Francesco. Un’occasione in cui 2mila giovani testimonieranno, alla gente e ai ragazzi che incontreranno nelle vie e nelle piazze, la fede in Dio. A seguire, l’adorazione della Sindone, aperta solo ai giovani iscritti».
Dopodiché, a partire dalla mezzanotte, i giovani piemontesi partiranno in pullman alla volta di Roma, dove sarà previsto un nutrito programma di iniziative rivolte ai pellegrini provenienti da tutta Italia. Tra queste, l’incontro con Papa Francesco sabato 11 agosto al Circo Massimo, la Notte bianca per le vie di Roma con percorsi culturali e spirituali e la messa in piazza San Pietro domenica 12 agosto.
Dopo la tappa romana, gli Astigiani concluderanno l’esperienza ad Assisi, dove rimarranno dal 12 al 14 agosto e dove sarà presente anche il vescovo Francesco Ravinale, «per un momento di discernimento e verifica dell’itinerario svolto, in modo da porre le basi del cammino diocesano dei giovani a partire da ottobre».
Non tutti i ragazzi, che saranno accompagnati dal don Limeira e da vari altri sacerdoti, parteciperanno però al “pacchetto completo”. La minoranza, infatti, prenderà parte solo alla tappa torinese, oppure a quelle torinese e romana, in ogni caso con tragitto in pullman.

Il significato

«Sarà il primo raduno nazionale dei ragazzi italiani da quando è stato eletto Papa Francesco – evidenzia don Limeira – e rappresenterà una importante tappa in vista del Sinodo di ottobre. Un importante appuntamento per fare in modo che le comunità ecclesiali si facciano carico dei giovani in modo condiviso, senza delegare il compito solo ad animatori e servizi di pastorale».

A piedi da Asti a Roma

A corollario, l’esperienza di due membri della Pastorale giovanile diocesana, Fabio Celestre e Ivano Gallesio, entrambi della parrocchia N. S. di Lourdes, partiti a piedi lo scorso 9 luglio per raggiungere Roma il 9 agosto e unirsi agli amici astigiani.
«I due ragazzi – conclude don Limeira – hanno deciso di vivere questa esperienza come percorso di discernimento personale, tanto da aver ricevuto il mandato del vescovo. Nel loro viaggio a piedi sono accolti da parrocchie, comunità cristiane e conventi».

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