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Attualità
Caccia

Soglio, accordo fra i cacciatori della riserva Nicoletta e i residenti per spari più lontani

A quattro anni dalle denunce per gatti domestici “impallinati” e “invadenza” dei riservista vicino alle case.

Quattro anni fa le colonne del nostro giornale avevano ospitato l’esasperazione dei residenti di Soglio con le case al confine con la Riserva Nicoletta arrabbiati per i tanti incidenti “di caccia” che avevano coinvolto i loro animali domestici.
Era la punta dell’iceberg di una malsopportazione della presenza dei cacciatori vicini alle case e la tensione era palpabile.
Fra coloro che avevano denunciato gli episodi c’era Anna Minci, padrona di uno dei gatti “sparati”.
Sono passati quattro anni, è cambiata la dirigenza della Riserva Nicoletta e, soprattutto, il dialogo e la voglia di trovare soluzioni comuni ha preso il posto della rabbia e dell’esasperazione.
E domenica scorsa questo percorso di grande senso civico è sfociata in una firma storica per il piccolo comune di Soglio e unica in provincia di Asti: l’istituzione di una Area Protetta Comunale.
L’Area Protetta Comunale è un “anello” di rispetto largo circa 150 metri che circonda il nucleo abitato del paese. In questa zona, pur essendo formalmente parte della riserva Nicoletta (che si estende su 1700 ettari e ricomprende 7 comuni) viene istituito il divieto assoluto di ingresso e di attraversamento da parte di persone con armi cariche, compresi i dipendenti o gli addetti del concessionario della riserva incaricati di alimentare la fauna selvatica.
Dunque completamente bandita l’attività venatoria ed eventuali deroghe dovranno essere richieste in via ufficiale al Comune ed eventualmente autorizzate, in casi eccezionali, in forma scritta.
Nella stessa fascia di rispetto è vietato posizionare le gabbie di cattura per le cosiddette specie opportuniste in esubero (come i cinghiali) anche se autorizzate dalla Regione; eventuali battute di caccia potranno essere effettuate dalla squadra autorizzata dalla Riserva che si impegna ad adempiere a tutte le misure di informazione e comunicazione previste dall’accordo.
L’accordo è stato sottoscritto dal sindaco Carlo Carpignano e da Stefania Scalambro (nella foto di Michela Cavalsani) , a nome del concessionario dell’azienda faunistico venatoria alla presenza del presidente della Riserva, Andrea Barosso, del suo vice Davie Bombardieri e, naturalmente, di Anna Minci.
Questo accordo prelude ad un progetto più ampio che prevede una riqualificazione ambientale del territorio di Soglio con l’istituzione di percorsi attrezzati, sentieri curati, segnaletica oltre a reintroduzione di animali autoctoni e la realizzazione di un’area di riserva Lipu.
Troverà posto nell’area della sorgente che verrà recuperata anche per diventare un’area di abbeveraggio per api e uccelli.
«L’accordo firmato oggi – ha commentato il sindaco Carpignano – va nel solco di quelle che furono le linee guida dell’istituzione della Riserva quasi 70 anni fa, il cui statuto prevedeva anche la tutela del territorio e della fauna locale».

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